Detto anche «La Fondazione» o «Trattamento completo» dura almeno un’ora e mezza e riguarda tutti i principali punti energetici del corpo, i Chakra, gli organi di senso, gli organi intemi, le articolazioni, i Meridiani. Ogni singola posizione ha una durata che va dai tre ai cinque minuti. L’energia di Reiki riequilibra l’intero organismo nutrendolo e
risanandolo in profondità, agisce a livello dei sistemi neurosensorio, del ricambio, ritmico, penetra nelle ossa che formano lo scheletro e che rappresentano l’intera e profonda struttura architettonica del corpo.

Il sistema neurosensorio: la testa, la coscienza, i nervi, i sensi, il silenzio, il fresco nord
Quando trattiamo la zona della testa, agiamo sul sistema neurosensorio, ovvero sul sistema dei sensi e dei nervi. II capo è una formazione in cui prevale l’attività riflessiva, di raccoglimento, di meditazione, di quiete, silenzio, raccoglimento. Ricorda una grotta, posteriormente chiusa, con delle fessure, delle insenature, dalle quali penetra un po’ di luce, di acqua, di aria, di vita; è un ambiente umido, misterioso con una bassa temperatura, è l’organo più vecchio, antico ed evoluto, depositario del passato, con un tessuto che inizia già a morire nell’organismo materno: trenta miliardi di neuroni sono il risultato di un processo di riduzione progressivo.

Il sistema del ricambio: l’addome, l’incoscienza, la digestione, il metabolismo, il caldo sud
Quando trattiamo la pancia, l’addome, il fegato, i reni agiamo sul sistema del ricambio che incorpora il modo estemo, lo supera, lo riduce ad alimento, lo annienta e lo trasforma grazie all’azione metabolica. 11 mondo estemo viene annientato e diviene mondo intemo; grazie al caotico e costante lavoro digestivo l’attività muscolare è nutrita. In questa dimensione contattiamo una consistenza morbida: l’addome, un luogo in costante movimento e metamorfosi, che ha una temperatura più elevata rispetto alla testa.
Nell’addome tutto si muove, l’aria si mescola all’acqua, processi di trasformazione e rigenerazione si compiono. Le cellule intestinali e quelle riproduttive muoiono e si riproducono rapidamente. La sede elettiva del sistema del ricambio è nell’addome, negli organi riproduttivi e nelle membra, in generale. Il sistema muscolare motorio che anima le membra rappresenta la manifestazione verso l’esterno dell’attività del ricambio che consente l’espressione della volontà. Il sistema del ricambio nutre e vivifica il sistema nervoso che altrimenti degenererebbe.

Il sistema ritmico: il torace, il cuore, il respiro, l’alternanza, il clima temperato marino
Fra il sistema neurosensorio, del capo, della coscienza, dei nervi e dei sensi e il sistema di ricambio, «dell’incoscienza», dell’addome, esiste il sistema ritmico che ha sede, in una posizione intermedia del corpo, nel torace, nei polmoni, nel cuore. Se un clima nordico e freddo può ricondurci al sistema neurosensorio e un luogo vulcanico e caldo al sistema di ricambio, le correnti marine e il clima temperato possono ricondurci al sistema ritmico dove circolazione e respirazione si compiono. Siamo nella parte intermedia dell’organismo, lo spazio mediano che grazie all’azione ritmica armonizza e agisce come mediatore tra i poli testa e addome. Si attua l’alterno moto di processi opposti: inspirazione, espirazione; diastole e sistole.

L’azione del sistema ritmico 0 mediano ristabilisce unità e ritmo; con il respiro, il ritmo interno si adatta all’esterno, ci si apre alla relazione con gli altri e col mondo, attraverso il cuore si entra in contatto con le emozioni, con i sentimenti che circolano e pulsano. Qualora si sviluppi un eccesso dì attività del sistema di ricambio, si possono sviluppare stati infiammatori; un prevalere dell’attività neurosensoriale si potrebbe esprimere con fenomeni di indurimento, dissoluzione e prevalenza di processi distruttivi. Nel
Trattamento di Base l’energia di Reiki armonizza e risana i tre sistemi che si interpenetrano, si trapassano l’uno nell’altro, cooperano dinamicamente.
Il partner che riceve il trattamento è inizialmente sdraiato supino, in seguito alla Centratura sul Cuore e all’Accarezzamento dell’Aura, si appoggiano delicatamente le mani per alcuni minuti sulle seguenti posizioni:
• Occhi
• Tempie
• Orecchie
• Emisfero destro e sinistro
• Sesto Chakra
• Settimo Chakra
• Gola (Quinto Chakra)
• Polmoni
• Fegato
• Milza
• Pancreas
• Stomaco
• Intestino
• Gonadi
• Interno delle cosce
• Articolazioni delle ginocchia
• Articolazioni delle caviglie
• Articolazioni delle dita dei piedi
• Articolazioni della mano, del braccio e della spalla destra
• Articolazioni della mano, del braccio e della spalla sinistra
• La posizione sul cuore ultima il trattamento della parte anteriore. Si invita il partner a girarsi nella posizione prona e si prosegue il trattamento appoggiando le mani sulla parte posteriore:
•Spalle
• Dorso
• Surrenali
• Reni
• Primo Chakra
• Colonna vertebrale
• Poplitì
• Piante dei piedi
• Si conclude il trattamento con la posizione al centro della schiena, in corrispondenza del Chakra del Cuore seguito dall’Accarezzamento dell’Aura. Questo trattamento induce uno stato di pmfondo rilassamento, sostiene e attiva il processo di autoguarigione dell’organismo.

Trattamento di Base (1 ora e 30′)

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Centratura del Cuore

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Accarezzamento dell’aura

È il contatto con lo sguardo, con la capacità di vedere da vicino a lontano, da dentro a fuori, di veder nitidamente, al di là del conosciuto, dei condizionamenti e non solo in un’unica direzione. La posizione attiva nuove visioni, ricordi, immagini dimenticate, temute, lacrime che lavano, che sciolgono le tensioni, che rilassano. La propria visione interiore si rischiara, migliora la messa a fuoco, si normalizza lo stretto rapporto fra l’occhio e il sistema cerebrale e nervoso, si riequilibra il tono fisiologico della muscolatura oculare.

Sono il luogo della frantumazione, delle mani tra i capelli che indicano disperazione. La posizione dona calma e serenità, equilibra principalmente i Meridiani di stomaco, vescica biliare, triplice riscaldatore e agisce sulle patologie a essi correlate.

Protezione, tenerezza, paura, sono parole e sentimenti in relazione a questi organi di senso che accolgono le grida, la musica, le favole. Ricordano l’immagine dello sviluppo embrionale dell’essere umano e l’auricoloterapia si basa proprio sulla loro osservazione. La posizione equilibra in particolare i Meridiani di vescica biliare e triplice riscaldatore. Trattando le orecchie si dà energia all’aspetto materiale e risico, che corrisponde al lobo e alle facoltà intellettive che sono in relazione al padiglione auricolare. L’udito, l’equilibrio e l’orientamento si affinano.

La posizione offre la possibilità di abbandonare il peso della propria testa alle mani di chi dona il trattamento, è l’occasione per lasciar andare e far scorrere i pensieri che continuamente come nuvole attraversano il cielo, la sfera mentale. Anche le tensioni cervicali si rilassano e gli emisferi cerebrali si riequilibrano.
La parte destra e sinistra del corpo si uniscono nel centro, lungo l’asse della colonna vertebrale, il fulcro della postura e del sistema nervoso. I Meridiani interessati sono vaso governatore, vescica, vescica biliarie.

La posizione equilibra principalmente i Meridiani vescica, vaso governatore e vescica biliare, agisce a livello del terzo occhio, sull’ipofisi, la ghiandola endocrina denominata anche «ghiandola guida» che «impartisce ordini» alle altre ghiandole endocrine. La posizione equilibra la secrezione ipofisaria dei neurormoni e la intima connessione tra il sistema nervoso ed endocrino. È particolarmente indicata nelle donne in gravidanza in quanto sostiene il processo
della montata lattea, regola la ritenzione idrica a livello renale e allieva i disturbi del ciclo mestruale.

La posizione agisce in particolare sui Meridiani vescica, vaso governatore e vescica biliare; è il contatto con la fede, con la sommità del capo: il luogo fisico, che di solito, per primo viene alla luce. È l’apertura del fiore di loto, la scelta di accogliere la luce nella propria vita. Agisce a livello dell’epifisi e sostiene l’organismo nel lasciare andare l’eccessivo controllo sugli aspetti della propria vita promuovendo la predisposizione a fidarsi.

Interviene principalmente sui Meridiani stomaco, vaso concezione, intestino crasso e tenue, triplice riscaldatore. Agisce a livello tiroideo, sostiene e chiarifica il processo creativo, il contatto con la propria verità, vocazione ed espressività. Rilassa le tensioni a livello cervicale, migliora l’aspetto comunicativo, armonizza la dimensione mentale con quella emozionale ed è particolarmente indicata in caso di iper o ipotiroidismo.

Agisce a livello dei Meridiani stomaco, vaso concezione, reni, mastro del cuore, riequilibra il sistema ritmico (vedi Trattamento dei Cinque Organi).

Agisce a livello dei Meridiani vescica biliare, fegato, stomaco, milza-pancreas, riequilibra il sistema del ricambio (vedi Trattamento dei Cinque Organi).

Equilibra i Meridiani milza-pancreas vescica biliare, fegato, stomaco, riequilibra il sistema del ricambio (vedi Trattamento dei Cinque Organi).

Agisce sui Meridiani stomaco, reni, vaso concezione. Equilibra le energie a livello del plesso solare, dell’hara regolando lo scambio di energia vitale o Ki. Rilassa le tensioni addominali e cervicali, promuove il riconoscimento del potere personale, rafforza le funzioni digestive, regola la salivazione.

Agisce sui Meridiani fegato, vaso concezione, reni, stomaco, milza-pancreas. Regola le funzioni intestinali, è particolarmente indicata nei casi di stipsi, migliora i processi eliminatori delle tossine. Promuove l’emersione di tematiche inconsce, legate al passato, da cui liberarsi e da lasciare andare, aprendo lo spazio all’evoluzione personale.

Agisce a livello dei Meridiani fegato, stomaco, milza pancreas, reni e vaso concezione, è particolarmente indicata nei casi di cisti ovariche, fibromi all’utero, ciclo mestruale doloroso, frigidità, impotenza, problemi alla prostata, infiammazioni dell’apparato genitale. La posizione promuove l’emersione e il chiarimento di tematiche che riguardano il contatto con l’aspetto riproduttivo, con la capacità di riconoscere la propria identità sessuale ed equilibra l’energia a livello del bacino che rappresenta anche l’inconscio relazionale. Le gonadi rappresentano il luogo d’incontro tra la cellula più piccola, lo spermatozoo e la più grande, l’uovo.

La posizione regolarizza la pressione sanguigna a livello degli arti inferiori, è particolarmente indicata nei casi di difficoltà circolatoria, edemi, varici, fragilità capillare e ritenzione idrica a livello degli arti inferiori. Rafforza le pareti venose, facilita il deflusso sanguigno, il ristagno del sangue e agisce particolarmente sui Meridiani di fegato e milza-pancreas e rafforza il sistema connettivo.

Le articolazioni delle ginocchia sono le più voluminose del corpo, simboleggiano il contatto con l’umiltà; come le altre articolazioni mettono in contatto con la propria flessibilità e vulnerabilità. Il trattamento sulle ginocchia ne migliora la mobilità, l’escursione articolare, l’adattamento ai cambiamenti di direzione, l’equilibrio posturale e l’orientamento. La posizione agisce sui Meridiani di milza-pancreas, fagato, stomaco.

Agisce sui Meridiani milza-pancreas, stomaco, reni, fegato. Rafforza le articolazioni della caviglie, risana l’energia nei tendini che sono connessi alle vie urinarie. Le caviglie sono in relazione con il collo, la superficie anteriore con la nuca, la posteriore con la gola, nel loro trattamento si agisce anche sul rilassamento delle tensioni a livello cervicale.

La posizione agisce sui Meridiani di fegato che arriva sull’alluce, di vescica biliare che arriva al quarto dito, di stomaco che arriva al secondo dito, di vescica che giunge al quinto dito. La posizione è particolarmente consigliata in casi di artrite, alluce valgo che spesso esprime un blocco a livello diaframmatico; riequilibra le «terminazioni sottili» dei nostri punti d’appoggio.

Agisce a livello dei Meridiani di cuore, maestro del cuore, intestino crasso, polmone che arrivano rispettivamente nel mignolo, nel medio, nell’indice, nel pollice. Le dita rappresentano le terminazioni sottili delle mani, dei nostri atti, i dettagli delle azioni. La posizione dà energia alle braccia che sono strettamente connesse all’aspetto creativo, manuale, espressivo e rafforza la parte volontaria dell’essere umano.

La posizione conclude il trattamento della parte anteriore del corpo, riequilibra i Meridiani reni, vaso concezione e stomaco, regola le funzioni del timo, della circolazione sanguigna dell’organismo che nutre ogni cellula; rafforza il sistema immunitario e dona armonia ed equilibrio (vedi Trattamento dei Cinque Organi).

Il partner si gira

La posizione rilassa le tensioni a livello delle spalle e delle clavicole che spesso è segnale di disturbi a livello intestinale, del fegato e dello stomaco. Inoltre, le spalle insieme alla nuca sono la sede in cui di frequente si accumulano le tensioni emozionali e l’eccessivo controllo. Reiki sulle spalle riequilibra le energie nei Meridiani vaso governatore, vescica, vescica biliare, triplice riscaldatore, stomaco, intestino tenue.

Il ritmo del respiro ci contatta con l’aspetto dello scambio che è vita, i movimenti del diaframma agiscono in alleanza con il resto del corpo e con tutte le sue funzioni. La posizione conduce a ristrutturare l’organizzazione nervosa e muscolare, ad allentare le resistenze interiori e agisce sui Meridiani vescica, vaso governatore, fegato, stomaco.

La posizione agisce sui Meridiani vaso governatore, vescica biliare, vescica, stomaco, fegato, tonifica le ghiandole surrenali creando una valida difesa dallo stress; migliora la diuresi e la digestione, facilita il dissolvimento delle tossine.

Agisce sui Meridiani vaso governatore, vescica biliare e vescica, stomaco e fegato; stimola e regolarizza la funzionalità renale (vedi Trattamento dei Cinque Organi).

È il contatto col pavimento pelvico, con una regione intima del corpo, con l’osso sacro che costituisce la parte posteriore del bacino. La posizione è indicata particolarmente in casi di stipsi ed emorroidi, dà energia alle ultime vertebre sacrali, agli aspetti terreni della nostra esistenza, sostenendo e chiarendo le difficoltà ad avanzare o ad arretrare dal mondo relazionale.

La posizione risana il sistema nervoso autonomo, dà energia alla colonna vertebrale: la colonna di sostegno del corpo dalla quale si irradiano e verso la quale convergono tutte le forze. Armonizza l’energia tra le vertebre, dona flessibilità e mobilità all’intero organismo, riequilibra la sfera cerebrale con quella viscerale e le nostre strutture interiori.

Questa zona è una parte molto delicata, di sensibilità simile all’interno dei gomiti e all’interno delle cosce; sono luoghi che vanno trattati con molta cura e delicatezza. La posizione agisce a livello dei Meridiani vescica, stomaco, milza-pancreas, fegato.

I piedi sono le fondamenta su cui poggiamo e con cui prendiamo contatto con la madre terra, la realtà materiale. Sostengono il corpo, si compongono di molte articolazioni, fungono da ammortizzatori, rappresentano il mondo delle «posizioni» e la libertà di movimento. La posizione dona sostegno, elasticità nei cambiamenti di direzione, migliora la mobilità articolare di questi luoghi fisici su cui è disegnata la mappa dell’organismo. Trattandoli agiamo sulle connessioni con tutti gli organi del corpo con le funzioni fisiche e psichiche.

È la posizione che conclude il Trattamento di Base. Delicatamente lasciamo il contatto con il corpo del partner, è un saluto al cuore, il ringraziamento per essersi donato e fidato delle nostre mani.

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Accarezzamento dell’aura

 

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Centratura del Cuore