Il termine Shinto deriva dal cinese Shen (spirito) e To (via), può essere tradotto come «La Via degli Dei», oppure «La Via degli Esseri di Luce», in giapponese Kami no Michi. La mitologia giapponese racconta che in epoca primordiale discese dal cielo una coppia divina: lzanagi c Izanami, che fece nascere le isole del Giappone e tutto il resto del mondo. Il primo Imperatore del Giappone era discendente della dea del sole Amaterasu.
Lo Shintoismo può essere definito un culto autoctono, che ha avuto origine in era preistorica fra i primi abitanti del Giappone che adoravano come divinità i fenomeni della natura e gli spiriti dei morti. Motori Norinaga, studioso del tardo XVIII secolo, afferma: «Tutto ciò che appariva maestoso e solenne, che possedeva le qualità del- l’eccellenza e della virtù e ispirava un sentimento di meraviglia, era: chiamato Kami». Anche lo spirito delle persone che in vita hanno dato un gran contributo alla comunità o allo Stato è considerato Kami ed è ospitato nei reliquari.

Lo Shintoismo ha i caratteri di una religione spiccatamente rituale, i fedeli, infatti, venerano i Kami con preghiere, con offerte e con riti di purificazione atti a propiziarsi la loro benevolenza e protezione. Nel 1868, con l’inizio dell’Era Meiji, lo Shintoismo diviene religione di Stato in Giappone. Nell’Editto Imperiale vengono elencate le qualità eti- che alle quali si doveva ispirare un buon cittadino: lealtà nei confronti del Paese, apprezzamento e rispetto dei genitori, buone relazioni con fratelli e sorelle, rapporti armoniosi di coppia, credere nell’amicizia, essere discreti e modesti, svilupparsi intellettualmente e contribuire nella società con queste abilità intellettuali.
Lo Shintoismo ha saputo dare al popolo giapponese una chiara visione del cosmo e del posto che ciascun individuo occupa in esso ed è divenuto parte integrante del modo di vivere e della cultura giapponese. Questa religione ha saputo infondere nell’animo dei suoi fedeli la capacità di vedere l’armonia e la bellezza in ogni aspetto della vita.

Reiki e Shintoismo

Religione di Stato proprio durante la vita di Usui, è probabile che dallo Shintoismo Reiki derivi l’impostazione dei suoi rituali e della sua pratica. 11 concetto di una Energia Universale che permea di sé ogni creatura non è estraneo alla religione Shintoista. Il Reiki-ki è una antica cerimonia shintoista, tenuta segreta e fondata su tre livelli di suc-
cessive attivazioni energetiche, che rivela alcune similitudini con il Reiki come lo conosciamo oggi. Anche le norme morali di condotta sono assimilabili ai principi di Reiki. È lecito ipotizzare che lo Shintoismo, religione autoctona giapponese e religione di stato proprio pochi anni dopo la nascita di Usui, abbia informato la pratica di Reiki e le cerimonia di attivazione.