Un meraviglioso dono anche per il bambino è l’iniziazione a Reiki che promuove in lui la salute e lo sostiene nel delicato viaggio di crescita e sviluppo. L’energia di Reiki stimola nel bambino il processo di autoguarigione, favorisce la cooperazione delle forze vitali e fortifica il suo sistema immunitario. Nell’iniziazione a Reiki sia del neonato che del bambino è richiesta la presenza del genitore che simboleggia semplicemente l’atto di responsabilità di accompagnarlo nella sua crescita: un cammino ricco di trasformazioni e sorprese.
L’iniziazione a Reiki e i trattamenti purificano l’organismo del bambino da eventuali blocchi energetici formati durante la nascita sia nel caso vi sia stato un parto naturale che nel caso vi sia stato un parto cesareo.
Alla nascita il cranio di alcuni neonati può presentare un forma irregolare, possono essersi formati dei rigonfiamenti di liquido interstiziale creati dalla pressione del parto; in questo caso l’energia di Reiki può sostenere il rimodellamento delle ossa craniche.
Se durante il parto è stata utilizzata l’anestesia o se la madre in gravidanza ha fatto uso di sostanze come nicotina, cocaina, alcol e medicinali, l’energia di Reiki agirà anche come disintossicante.
L’energia di Reiki può agire come medicamento sulla ferita del taglio del cordone ombelicale, può sostenerne la cicatrizzazione e curarne l’eventuale infiammazione o irritazione. Nel caso in cui il bambino soffrisse di coliche addominali o di stipsi è particolarmente indicato il trattamento di Reiki localizzato a livello intestinale, mentre nel
periodo di formazione dei primi dentini il trattamento di Reiki nella zona delle guance può alleviare eventuali disturbi di dentizione.
Il trattamento di Reiki è un linguaggio che ben risuona nell’organismo del bambino, è un dono di calore, contatto, semplicità e protezione che agisce sul suo corpo fisico fino ad arrivare nelle profondità della sua essenza.
Una volta nato, il bambino sperimenterà e conoscerà nella presenza del genitore i sentimenti di sicurezza, fiducia, nutrimento, vicinanza come anche potrà percepire e somatizzare i conflitti presenti nell’ambiente familiare che l’accoglie e che si prende cura di lui.
Nel periodo del puerperio i trattamenti di Reiki offrono al bambino, ai genitori e alla loro relazione un grande sostegno oltre ad alimentare la capacità di adeguarsi ai cambiamenti che si susseguono nelle fasi di sviluppo. Modificare e trasformare i propri comportamenti in modo da aprire al bambino la via nel percorso verso l’autonomia e la libertà è un passaggio che ogni genitore è importante che compia.
La mamma nel prendersi cura del bambino, nell’accudirlo, anche grazie al trattamento di Reiki, agisce come modellatore cerebrale del piccolo, ha un grosso impatto nel determinare la sua capacità di apprendimento e il suo potenziale creativo. Fare un trattamento di Reiki a un bambino significa ascoltarlo, accudirlo con cura e rispetto, alimentare il senso di protezione e di sicurezza, promuovere la salute, una crescita equilibrata e uno sviluppo armonioso. Il bambino avverte la risonanza delle prime esperienze di vita ed esplora le forme del mondo circostante attraverso il tatto. Il proprio corpo come quello della madre gli offre l’immagine della realtà: gesti con significati profondi prendono corpo nel senso del tatto.
L’energia di Reiki nutre il nucleo dell’Io del bambino, apre la possibilità ai genitori di relazionarsi al bambino con attenzione, pazienza, dedizione e rispetto. Stare con il bambino nei momenti in cui si ammala ha un grande valore educativo. Grazie alla vicinanza, alla consapevolezza del genitore nel prendersi cura di lui, alla dedizione consapevo-
le di una parte del proprio tempo, egli imparerà nobili gesti che potrà trasmettere un giorno ai suoi figli e che ricorderà quando sarà cresciuto: saranno sorgenti di forza a cui potrà attingere.

Trattamento a Piante e Animali
Poiché è possibile dare Reiki a qualsiasi organismo vivente, anche piante e animali possono ricevere energia e guarire. Essi sono particolarmente sensibili alle energie dell’ambiente in cui vivono e non di rado vengono influenzati dal nostro stato d’animo, al punto di somatizzare i nostri personali disagi.
Dal punto di vista simbolico, piante e animali sono un po’ come dei veri e propri organi estemi, biologicamente autonomi, ma psicologicamente dipendenti e profondamente influenzabili dai nostri stati d’animo e dall’evolvere delle situazioni psichiche o emotive in cui sono, loro malgrado, coinvolti.
Se osserviamo attentamente le piante e gli animali che ci vivono accanto, non mancheremo di osservare come la loro salute proceda di pari passo con la vitalità delle circostanze o delle persone a cui sono energeticamente legati. È difficile, insomma, che la pianta regalataci da qualcuno che non apprezziamo possa vivere a lungo… o che il cane o il gatto di un ex fidanzato/a non tenti di scappare. E se la pianta vive a lungo e il cane non scappa, vuol dire che i nostri sentimenti non corrispondono ai fatti… Facendogli Reiki certamente contribuiremo alla loro e alla nostra guarigione.

I Chakra nelle piante
I vegetali costituiscono un bene di primaria importanza. Il ciclo vitale comincia dal seme; ogni seme ha la capacità vitale di continuare la specie e racchiude il bagaglio genetico dei genitori. Quando il seme incontra l’ambiente adatto alla sua germinazione si avvia il processo di crescita: il rivestimento del seme si apre, emerge una prima radice che offre ancoraggio al terreno, appare il germoglio che fuoriesce dalla terra in direzione della luce. La radichetta inizia a ramificarsi, estende i contatti terreni, assorbe acqua e sali. Fuoriuscita dal terreno, la parte verde del germoglio si sviluppa e inizia la fotosintesi. Nelle piante più evolute gli organi possono essere classificati come vegetativi, ossia
preposti alla sua crescita, al sostentamento, all’accumulo di sostanze di riserva, e riproduttivi (fiori, frutti e semi) che garantiscono la continuità della specie.

In seguito alla fase di germinazione, la crescita delle piante procede con lo sviluppo del germoglio primario e delle strutture radicali che continuano ad allungarsi e ramificarsi. Normalmente la crescita della parte aerea della pianta è accompagnata da una proporzionata crescita sotterranea.
Le radici sono gli organi sotterranei, sono il Primo Chakra della pianta. Il fusto è la parte della pianta che si sviluppa verso l’alto emergendo dal terreno, ha generalmente la funzione di sostenere la chioma, le foglie, i fiori e i frutti, è attraversato da tessuto vascolare, funge da organo conduttore delle sostanze grezze assorbite dalle radici fino alle foglie.

Le foglie sono gli organi preposti essenzialmente alla respirazione, alla traspirazione e alla fotosintesi; la loro struttura e forma consentono di attuare il miglior contatto possibile con la luce e l’aria. L’apparato fogliare è l’organo mediano della pianta, coincide con il sistema ritmico dell’uomo; interessa la respirazione e la circolazione cardiaca, che corrispondono ai Chakra centrali, alla struttura ritmica della colonna vertebrale, delle costole, del torace. La respirazione e l’assimilazione della clorofilla seguono i ritmi della luce, del giorno e della notte.
Il processo ritmico fogliare si colloca a metà cammino tra il processo del fiore e quello della radice e possiamo associarlo al Chakra del «cuore» della pianta. Il fiore si allarga a formare un ricettacolo sul quale sono inseriti i sepali, che formano il calice, e all’interno di questi i petali, che creano la corolla nel cui interno si trovano gli organi riproduttivi veri e propri. Il fiore emette profumi, offre colori, nettare, polline, calore, delimita spazi interni che racchiudono l’ovario, il nodo fruttifero. È lo spazio della creazione, del progetto che si realizza.
Le piante possono essere trattate con Reiki semplicemente appoggiando le mani sul vaso in cui abitano le radici, ponendo le mani lateralmente a destra e a sinistra a livello del tronco e anche avvicinando le mani alle foglie, al fiore o al frutto. Il trattamento ha la funzione di rigenerare la pianta, di fortificarla e di mantenerla rigogliosa.