Il modo più semplice e affascinante per avvicinarsi al significato di Reiki è tracciarne l’ideogramma secondo i principi dello Snodo, l’Arte della Calligrafia giapponese. L’ideogramma Reiki è normalmente conosciuto e tracciato nello stile Kaislw, lo stile fondamentale. Ci sono cinque diversi stili di scrittura che si sono evoluti attraverso i secoli nella storia del Giappone. Da quando sono stati introdotti, gli ideogrammi hanno quindi subito molti cambiamenti stilistici che si possono dividere in cinque epoche:

Tensho o Scrittura del Sigillo, utilizzata per incidere su osso o su bronzo. Scrittura ufficiale dell’epoca Chun (1100-221 a.C). Viene utilizzata ancora oggi per incidere i sigilli.

Reislìo (221 a.C. – 207 d.C), più stilizzato, sintetico e di facile lettura. Stile detto -dei funzionari-, manifesta già intenzione artistica e si notano diverse modalità di uso del pennello e la forza esercitata.

Sosho (206 a.C. – 590 d.C), il Maestro Zhang Zhi rese famoso il Sosho «scrittura dell’erba», utilizzato dai mercanti per la sua facile scrittura. Nel Sosho si raggiunge il massimo grado di naturalezza e fluidità del movimento della mano.

• Gyosho, scrittura semicorsiva della Sesta Dinastia, lo stile fu precisato e definito dal grande maestro Wang Xi Zhi. È stato sviluppato insieme al Kaisho per avere una scrittura più informale e più veloce.
• Kaisho, è la scrittura standard della Sesta Dinastia. È bilanciata diversamente del Tensho e dello Reisho. Molti caratteri tendono ad assumere una forma squadrata.

1

Per poter praticare lo Shodo sono necessari «attrezzi» e materiali particolari…
– Bunchin: fermacarte, può essere di legno o di metallo.
– Shitajiki: panno assorbente da mettere sotto il foglio per assorbire l’inchiostro in eccesso.
– Hanshi: foglio di carta.
– Sukuri: pietra concava con acqua, serve a grattare il sumi.
– Sumi: barretta di inchiostro, deve essere grattata e sciolta in acqua.
– Fude. pennelli, sono di diverse forme e grandezze a seconda dello stile.

2

Le singole linee
Ringraziamo innanzitutto il Maestro Nono Nagayama per averci introdotto nel magico mondo dello Shodo, l’Arte della Calligrafia giapponese.
La parola Reiki, come ogni ideogramma, è anche un movimento di energia, un’insieme di delicati equilibri di pieni e vuoti, di chiari e scuri, di energie Yin e Yang la cui interpretazione ed esecuzione sfugge a ogni definizione teorica e può solo essere affidata all’estro e all’intuito personale. Vedremo il significato delle singole linee, come se le stessimo tracciando una dopo l’altra.

• Macrocosmo e Microcosmo
L’ideogramma Reiki si può interpretare secondo differenti punti di vista. Una prima prospettiva lo vede come simbolo del Macrocosmo, ossia una dimensione universale assimilabile al Tao. Una seconda chiave di lettura lo vede come simbolo del Microcosmo, ossia la dimensione della natura e dell’uomo. Nel vuoto biancore, nello spazio eterno e infinito la prima pennellata, il primo segno simboleggia la nascita del Cielo, il Principio Creatore, l’Uno.

È questa la Dimensione del Macrocosmo, la Creazione dell’Universo, del Tempo e dello Spazio, da parte di un Potere Soprannaturale.

In questo Cielo si muovono le nebulose, le galassie, ma anche le nuvole, le stagioni, le esistenze, le emozionai pensieri, gli stati d’animo. Dall’Uno nasce il Due, la polarità, l’aspetto duale della Luce e della Realtà.

Un tratto centrale, verticale, l’Energia creatrice, lo Spirito aleggia sulle acque. Nel Microcosmo il lento addensarsi di nubi origina la pioggia, un tuono, (orse un lampo e l’energia del Cielo discende sulla terra in forma di piccole gocce di acqua…

Il Due si manifesta come Tre. Lo Spirito scende sulla materia, la permea di sé, la pervade e la anima. E giù sulla terra, tre bocche (Il Tre, ossia la Vita) si aprono per ricevere la pioggia, corolle di fiori, campi riarsi, bocche di uomini stupiti, bocche di animali assetati, bocche parlano al cielo per ringraziare Dio dei doni dello spirito, bocche si aprono nella preghiera…

L’ultima parte dell’ideogramma Rei rappresenta uomini e donne, posti tra Cielo e Terra, per esserne tramiti e partecipi attraverso la loro vita. Uomini e Donne vivono, danzano, pregano, ringraziano, costruiscono un tempio, il tempio del corpo e dell’esistenza. La Vita genera l’Uomo, la Donna e i Diecimila Esseri.

Tao, Infinito, Vuoto, Dio, Energia, Cielo, Nuvole, Pioggia, Uomini e Donne, Esseri Viventi… L’ideogramma REI è completato, l’immagine evoca un Macrocosmo permeato di forza creatrice e nello stesso tempo, come in un dipinto, un Microcosmo di creature che attendono la pioggia come la più grande delle benedizioni e guardano al cielo con timore e trepidazione.

Nell’ideogramma del Ki, tutto sembra riprodurre in piccolo quello spazio infinito in cui la potenza attende di divenire atto. Una pentola che bolle, sbuffi di vapore… ma anche nuove nubi che si addensano e pioggia che scende ed evapora… l’anima. Con un poderoso salto simbolico abbiamo trasceso il tempo e lo spazio, le nuvole sono dentro di noi, sono i nostri sentimenti, la pioggia è la nostra capacità di scendere dentro noi stessi per rivelare la nostra vera natura. L’acqua ritorna verso l’alto, è la nostra anima, evapora verso il cielo, segno del nostro desiderio di Dio. «L’Anima dell’uomo somiglia all’acqua, dal cielo discende, al cielo risale di nuovo alla terra deve tornare in eterna vicenda…» (Goethe).La discesa dell’Energia Divina ci ha sospinti nelle profondità del nostro essere ed è qui che incontriamo il centro, il nucleo, l’essenza della nostra identità: l’atomo, il costituente base della materia, vorticante di energia, con il suo nucleo e i suoi elettroni.

Ma è anche un seme, un piccolo chicco di riso, una ghianda che racchiude la quercia, e simboleggia la nostra vera vita, la realizzazione delle nostre potenzialità.
Il Ki è dunque l’Essenza stessa della vita, la Materia che costituisce l’Universo, la Forza Vitale che dall’interno anima gli Esseri e li sospinge verso il compimento del loro destino. Reiki significa dunque nutrire il seme della nostra essenza con la pura energia dello Spirito, perché la nostra vita possa germogliare, radicarsi e crescere in forza e grandezza.

Ecco narrato, quasi come in una fiaba, il segreto di Rei e di Ki che si incontrano per dare vita a Reiki. Reiki è dunque la rappresentazione dell’Universo, dove un Principio Creatore (Spirito) origina, crea, emana il Mondo Visibile (Materia) attraverso l’Energia. Possiamo bere a questa Fonte Inesauribile grazie alla cerimonia dell’Attivazione, con cui vengono aperti i Canali Energetici che ci permettono di entrare in contatto con il cuore dell’Universo. Il nostro corpo è attraversato da una cascata benefica di Energia Cosmica che porta nutrimento profondamente dentro di noi, alla nostra più intima, profonda e umana essenza. Come un seme che dopo tant.» siccità può finalmente schiudersi e crescere verso la luce, così la nostra anima finalmente ristorata può germogliare, fiorire e offrire i suoi frutti.
Reiki ci offre la possibilità di nutrirla con pura energia e di contribuire alla Guarigione di tutta l’Umanità. Guarire significa rientrare in un ciclo cosmico naturale da cui forse ci siamo separati, vivere in armonia con il nostro spirito significa lasciare entrare l’energia della vita e lasciarci guidaa* verso il nostro destino, senza resistere, come l’acqua che si addensa in nubi, che cade sorto forma di pioggia o di neve o di grandine, che forma sorgenti, ruscelli, torrenti e fiumi, che scorre impetuosa fino al mare, e poi evapora per condensarsi ancora, e ricadere… Reiki ci rende canali, tramiti dell’energia universale della vita, ed è questo in fondo il semplice segreto di Reiki.
Allegrìa, entusiasmo, gioia, la miscela unica di pace ed eccitazione che sempre accompagna l’integrità spirituale, sono il risultato dell’aderire alla verità interiore. Se questo stato è assente, vuol dia» che è assente la verità. Non è più complicato di così, amici miei.

REI, Energia Vitale Universale
Possiamo quindi definire l’ideogramma Rei come la rappresentazione dell’Energia che ci circonda. Da un punto di vista mistico o filosofico possiamo chiamarla Arche, Logos, Spirito, Luce, Dio, Tao, Brahman, Natura, Macrocosmo, Principio Primo, Motore Immobile… In realtà noi sperimentiamo ogni istante questa Energia Universale.
In effetti etimologicamente la parola energia significa «forza che sta dentro», dal greco èn-èrgon: forza di gravità, forza elettromagnetica, energia cinetica e calorica, ogni corpo dotato di massa sembra sottoposto a una continua interazione con numerose «forze».

KI, Energia Vitale Individuale
Come abbiamo visto precedentemente illustrando l’ideogramma KI, la sua possibile traduzione è Essenza Individuale, cioè quella peculiare caratteristica che distingue ogni essere da tutti gli altri. Secondo una interpretazione spirituale, filosofica o psicologica potremmo parlare anche di Anima, di Atman di Microcosmo, di Coscienza, di Psiche oppure più concretamente di Personalità, Individualità, Carattere, Identità.

Reiki, Amore e Consapevolezza
L’unione di Rei e di Ki attraverso la cerimonia dell’Attivazione rappresentano la scelta consapevole di portare l’energia dello Spirito nella materia e di innalzare quest’ultima verso lo Spirito. Quella separazione che da millenni distingue il mondo divino da quello umano, le idee dalle forme, l’anima immortale dal corpo fisico destinato alla decadenza, appare colmata attraverso un intervento rituale e misterioso che riunisce in una sola cosa Spirito e Materia, Dio e Uomo, creatore e creatura. Possiamo cominciare a comprendere ora perché Mikao Usui inizia le sue ricerche dalle Sacre Scritture cristiane e dai Sutra buddhisti per incontrare il Segreto della Guarigione.
Anche Oriente e Occidente finalmente si incontrano attraverso Reiki, si fondono in una disciplina che, partendo dal corpo fisico, porta alla scoperta dell’Anima Universale e che attraverso l’attivazione e i trattamenti rivela l’Armonia Celeste nella vita quotidiana, dirigendo le nostre azioni e i nostri sentimenti verso la compassione, l’onestà, la fratellanza, l’Amore senza condizioni. La malattia e il dolore si dissolvono, perché l’ego si contorce e muore. I conflitti svaniscono perché la separazione e il giudizio lasciano il posto all’amore e alla comprensione. L’energia vitale aumenta perché ci si avvicina a sé stessi e a Dio riconoscendosi creati a sua immagine e somiglianza.