Abbiamo scello di rappresentare l’Uomo/Donna Cosmico/a a partire dalla nota icona dell’Uomo di Leonardo, rendendone l’aspetto più femminile, allo scopo di rappresentare la perfetta unione di Maschile e Femminile, Yin e Yang, Materia e Spirito.
L’immagine vuole rappresentare dunque l’Andrògino, (dal greco anèr, uomo e gynè, donna) inserito nel Microcosmo Umano (il quadrato, la dimensione fisica, materiale) all’interno del Macrocosmo (Il Cerchio, la dimensione metafisica, spirituale).
Abbiamo poi aggiunto i sette Chakra in corrispondenza delle posizioni a loro attribuite. In base alla loro collocazione nel corpo, sono stati associati a vari stati di coscienza, a elementi archetipici e a costrutti filosofici. Ad esempio i Chakra più bassi, che sono fisicamente più vicini alla terra, sono in rapporto con gli aspetti più pratici della nostra vita: sopravvivenza, movimento, azione; i Chakra superiori rappresentano aree mentali e funzionano su livello simbolico, attraverso parole, immagini e concetti.
Ciascuno dei sette Chakra, inoltre, viene a rappresentare un’area importante della salute psichica umana, che possiamo brevemente riassumere come: 1 sopravvivenza, 2 sessualità, 3 forza, 4 amore, 5 comunicazione, 6 intuizione, 7 cognizione. Metaforicamente i Chakra sono in relazione ai seguenti elementi archetipici: 1 terra, 2 acqua, 3 fuoco, 4 aria, 5 suono, 6 luce, 7 pensiero. I testi classici elencano solo i cinque elementi: terra, acqua, fuoco, aria, etere. Questi elementi rappresentano rispettivamente i principi universali della gravitazione, della polarità, della combustione, dell’equilibrio, della vibrazione, della luminescenza e della coscienza stessa.
Ogni Chakra ha un nome sanscrito ed è associato a un colore. Dal comportamento istintivo alle strategie consapevolmente pianificate, dalle emozioni alle creazioni artistiche, i Chakra, come l’arcobaleno, formano il canale connettivo tra la mente e il corpo, lo spirito e la materia, il passato e il futuro, il Cielo e la Terra.
I Chakra sono le Ruote della Vita che permettono al corpo di muoversi nell’universo degli eventi. Essendo il corpo e la mente inseparabilmente collegati, i Chakra sono localizzati laddove il corpo e la mente si incontrano. Un blocco nel funzionamento di un Chakra può influenzare l’attività del Chakra vicino.

Poiché vi sono sette livelli per i Chakra e sette colori nell’arcobaleno, la vibrazione più bassa della luce visibile, il rosso, è associata al Chakra di base {Muladhara) e la più rapida e breve, il violetto, al Chakra della sommità del capo (Sahasrara). Ciascuno degli altri colori (arancione, giallo, verde, azzurro, indaco) rappresenta i gradini intermedi. Il
sistema dei sette Chakra descrive uno spettro crescente tra materia e coscienza in cui i «due estremi» servono a collegare il sé individuale alla creazione universale. Descritto come un vortice ruotante, il Chakra è un punto d’intersezione tra vari e diversi piani.
In realtà, qualunque punto d’intersezione potrebbe essere definito Chakra. Tuttavia sono i sette centri principali lungo la colonna vertebrale ad avere il maggior significato e il più alto numero di correlazioni. Questi sette centri possono essere pensati come i «Chakra maestri».
I Chakra metaforicamente rappresentano i fiori di loto, sacri in India, che crescendo dal fango simboleggiano il percorso dello sviluppo da un essere primitivo, che rispecchia il Chakra di base radicato nella terra, alla piena fioritura della coscienza, che si evolve nel loto dai mille petali alla sommità della testa. A seconda dello stato di coscienza interno, i Chakra, come i fiori, possono essere aperti o chiusi, morenti o in piena fioritura. Lavorare con i Chakra significa guarire dai vecchi schemi costrittivi. Ogni Chakra rappresenta una propria dimensione, e l’insieme dei Chakra forma, nel nostro corpo, un canale energetico, attraverso il quale fluirà l’energia di Reiki. Questo canale centrale integra e connette i Chakra e le loro varie dimensioni. A un livello fisico, i Chakra corrispondono ai gangli nervosi e alle ghiandole del sistema endocrino.