Nel Giappone medievale, la trasmissione di tutti gli importanti testi e conoscenze avveniva per mezzo di rituali iniziatici (Kanjo)1.
In origine il Kanjo era una tipica cerimonia buddhista esoterica, usata per trasmettere dottrine e pratiche e stabilire il livello dei praticanti.
Dopo il periodo Meiji, i rituali Shinto e Reiki furono abbandonati, perché considerati aberrazioni sincretiche dai buddhisti «puri» o dall’ortodossia Shinto e non furono più studiati a fondo. Anche se queste tradizioni rituali avevano un’origine medievale, raggiunsero la loro maggiore diffusione nei primi anni del XIX secolo.

Identificazione con il Buddha o con il Kami
I riferimenti al Kami in questi testi aggiungevano una base di appartenenza e concretezza alle più alte speculazioni metafisiche Buddhiste.
II conseguimento della conoscenza segreta trasmessa per mezzo dei rituali iniziatici equivaleva al raggiungimento della salvezza, diventando un Buddha o, nel caso dello Shinto Kanjo, consentendo l’identificazione con il Kami.

Samaya, ciò che conduce alla salvezza
Ci sono diverse forme di Kanjo, classificate da vari testi in numerosi modi e livelli. La tipologia più comune consiste di cinque categorie {goshu sanmaya) letteralmente: «cinque generi di Samaya – attività simboliche che conducono alla salvezza».

Primo Samaya
Il Primo Samaya era l’adorazione e il fare offerte ad un mandala (come il mandaraku) e non era, propriamente parlando, una forma d’Iniziazione.

Secondo Samaya
Il Secondo Samaya era l’Iniziazione in cui si stabiliva un rapporto karmico con un aspetto del Buddhismo esoterico.

Terzo Samaya
In questa cerimonia l’iniziato con gli occhi bendati aveva accesso al mandala, gettava un fiore sopra di esso e, secondo la divinità prescelta, il maestro insegnava un mantra e un mudra. Il Terzo Samaya significava diventare discepolo di un maestro, Jumyo Kanjo, letteralmente «Iniziazione in cui una formula è conferita sul discepolo»; in essa, veniva indicato uno specifico oggetto di meditazione e veniva insegnato un mantra, un mudra o una visualizzazione.

Quarto Samaya, la trasmissione del Dharma
Il Quarto Samaya era il più importante; chiamato Denbo Kanjo «rituale d’Iniziazione della trasmissione del Dharma»; questo avveniva dopo che il discepolo aveva completato un certo curriculum di studi e pratiche religiose; da lì in poi diventava lui stesso un nuovo maestro.

Quinto Samaya
Esisteva un Quinto Samaya, una «Iniziazione segreta» (Himitsu Kanjo) eseguita in particolari occasioni e per certi destinatari.