Constantine Hering (18(111-1880) è uno dei fondatori della Omeopatia. F.gli stabilì un principio, noto come U’gge di Hering, per definire l’iter del processo di guarigione in seguito a somministrazione di tarmaci omeopatici, ma applicabile a tutte le cure naturali, vibrazumali ed energetiche mirate a identificare, riconoscere e rimuovere la causa
della patologia piuttosto che a debellarne i sintomi.
Secondo Hering nelle -vere- guarigioni, dopo la somministrazione del rimedio corretto, il paziente non giungr allo stato di pieno benessere in modo casuale, bensì seguendo un iter scandito da una legge ben precisa di eliminazione dei sintomi. La caratteristica centrifuga della cura naturale mira a buttar fuori, a rendere visibile, a far emergere la
sofferenza, a un livello somatico od emotivo, anziché tendere a sopprimerla. Non cura i sintomi solamente, ma agisce sulle cause. Spariscono inizialmente i sintomi comparsi più recentemente e in un secondo tempo quelli con un’origine più remota.

Similia similibus curantur
Le medicine e psicologie olistiche come la cura omeopatica osservano la legge della similitudine: similia similibus curantur, simile cura simile. L’interesse del medico omeopatico è la diagnosi di «rimedio», quel medicamento che nel sano provoca i disturbi «più simili» a quelli presentati dal paziente in esame.