Nel Tempio Saihoji che si trova nel distretto Suginami di Tokyo esiste un monumento commemorativo di Usui Sensei, costituito da un monolito di due metri per quattro e collocato vicino alla tomba contenente le ceneri di Usui, della moglie e del figlio.
Contiene iscrizioni firmate dal Signor Ushida che parlano della vita di Usui e di come i Principi di Reiki provengano dagli scritti dell’Imperatore Meiji. Il memoriale fu costruito pochi mesi dopo la morte di Usui e mantenuto fino a oggi dalla Usui Shiki Reiki Ryoho Gakkai Giapponese. Ne riportiamo integralmente il testo:
Ciò che viene conquistato come risultato di profondi studi e ricerche è chiamato Virtù e ciò che viene offerto agli altri attraverso l’insegnamento di sistemi di guarigione si chiama Servizio. Solo una persona di alti meriti e di grande virtù può essere chiamato Grande Maestro. Saggi, filosofi e uomini brillanti fondatori di nuove forme di pensiero e di nuove religioni erano tutti così. Usui Sensei era uno di questi. Usui Sensei sviluppò il metodo per migliorare il corpo e la mente usando l’energia universale. Avendo sentito parlare di lui innumerevoli persone andarono da lui e gli chiesero di insegnargli la grande via del Metodo spirituale e di guarirle. Il nome con cui veniva comunemente chiamato era Mikao. Era nato nel villaggio di Taniai nel distretto Yamagata della prefettura Gifu. Il nome dei suoi antenati è Tsunetane Chiba. Il nome di suo padre era Taneuji, ma veniva chiamato Uzaemon. Il nome della famiglia della madre era Kawai. Sensei era nato nel primo anno del periodo Kcio, chiamato Keio Gunnen (1865) il giorno 15 del mese di agosto. Egli era uno studente dotato e studioso, le sue capacità erano di gran lunga superiori a quelle dei suoi compagni. Quando diventò adulto viaggiò molto in Europa, America e Cina per approfondire le sue conoscenze. Desiderava il successo nella sua vita, ma non lo raggiunse. Lavorò duro, ma spesso fu colpito dalla disgrazia e dall’indigenza. A ogni modo non si diede mai per vinto e continuò a rafforzare sempre più il suo spirito. Un giorno andò sul Monte Kurama per sottoporsi a rigorose pratiche spirituali. All’inizio del 21° giorno, improvvisamente, egli avvertì una grande manifestazione dell’energia universale in corrispondenza della sommità del suo capo. Raggiunse l’Illuminazione e in quel preciso istante comprese il Metodo di Guarigione.

Quando egli prima di tutto lo utilizzò su sé stesso, ottenne immediati benefici effetti. Dopodiché egli lo sperimentò sulla sua famiglia. Poiché funzionava, decise che sarebbe stato assai più utile condividerlo con gli altri che tenerlo esclusivamente per sé e per i suoi. Aprì un Centro Reiki ad Harajuku, Aoyama, Tokyo, per insegnare e praticare il Metodo spirituale. Era l’ir anno del periodo Taisho (1922). Molte persone andarono da lui per chiedere consigli e aiuto e spesso facevano la fila fuori dell’edificio. Nel settembre del 12° anno del periodo Taisho (1923) ci fu un terribile terremoto. Ovunque si udivano lamenti dei feriti. Usui provò pena per le persone colpite e portò il Metodo Spirituale nella città devastata e usò i suoi poteri di guarigione sui sopravvissuti, aiutando molte persone. Dopodiché
il suo Centro divenne troppo piccolo.
Nel febbraio del 14° anno dell’era Taisho (1925) si trasferi in un nuovo Centro a Nakano, nella peri- feria di Tokyo. A causa della sua cre- scente fama veniva spesso invitato in molti posti. Sensei, accettando gli inviti, si recò a Kure e
poi ad Hiroshima e Saga, fino a Fukuyama. Fu proprio a Fukuyama che si ammalò improvvisamente e morì all’età di 62 anni. Era il 9 marzo del 15° anno del Periodo Taisho (1926). Sua moglie si chiamava Sadako, della famiglia Suzuki. Ebbero un figlio e una figlia. Il nome del ragazzo era Fuji e fu lui a incaricarsi della famiglia dopo la morte del padre. Sensei era affettuoso, gentile e umile per natura e mai si comportò con ostentazione. Era fisicamente grande e robusto. Aveva sempre un sorriso di contentezza. Di fronte alle avversità sapeva sempre trovare una via d’uscita con pazienza e determinazione. Aveva molte doti e amava studiare. Possedeva vaste conoscenze in storia, medicina, psicologia, arte della divinazione, magia, fisiognomica e conosceva le scritture Buddhiste. Il Metodo Spirituale non cura semplicemente le malattie, ma porta equilibrio nel corpo e nello spirito, stimola le innate capacità di autoguarigione dell’organismo e aiuta a raggiungere la felicità. E così, quando insegnava, prima di tutto faceva imparare agli studenti i Precetti dell’Imperatore Meiji: Primo: Per oggi non ti arrabbiare; Secondo: Per oggi non ti
preoccupare; Terzo: Sii grato; Quarto: Lavora con impegno; Quinto: Sii gentile verso gli altri.

Questi sono davvero grandi insegnamenti per la crescita personale e richiedono disciplina e saggezza per essere applicati degnamente nella vita di ogni giorno. Sensei chiamò questi insegnamenti: «Il Metodo Segreto per Invitare la Felicità» e «La Medicina Spirituale per Guarire Ogni Malattia». Ai giorni nostri il mondo sta cambiando e anche la mente delle persone è sempre più alterata. Ci auguriamo che la diffusione del Metodo Spirituale sia di grande aiuto per tutti coloro che non comprendono il senso della loro vita o non conoscono le leggi della morale e dell’etica. Il numero degli studenti di Usui è di circa 2000. Tra loro quelli rimasti a Tokyo stanno portando avanti il Centro e altri nelle altre province stanno diffondendo più che possono il Metodo Spirituale. Anche se Usui è morto, il Metodo Spirituale continuerà a diffondersi in lungo e in largo. Che grande cosa ha fatto Usui Sensei, l’aver condiviso con tutti noi il Metodo Spirituale dopo averlo ricevuto durante l’Illuminazione! Molti studenti si riunirono e decisero di erigere questo monumento nel cimitero del Tempio Saihoji nel distretto Toyotama per onorare la sua benevolenza e per far conoscere ai posteri il Metodo Spirituale. Mi è stato chiesto di scrivere queste parole. Io ho avuto l’occasione di conoscere e apprezzare il suo lavoro e non potevo rifiutarmi, così ho scritto queste poche righe nella speranza che le persone lo ricorderanno con rispetto e gratitudine. Composto da Masayuki Okada, Dottore in Letteratura Calligrafia di Juzaburo Ushida, Contrammiraglio della Marina Militare Nel secondo anno del Periodo Showa (1927).