Le Radici dell’Albero della Conoscenza affondano nella Terra

Il Primo Simbolo agisce nella direzione di materializzare, canalizzare e rendere fruibile l’energia cosmica allo scopo di rendere coscienti e armonizzare gli impulsi e gli istinti primordiali (Es, Inconscio Personale, Inconscio Cosmico) dirìgendoli verso i centri superiori (Io e Sé Transpersonale, Coscienza Unificata).

Il Macrocosmo: il Piano Materiale
II Microcosmo: il Livello Fisico
Motivazione: Esistenza, sopravvivenza, riproduzione
Funzione simbolica di collegamento: Bisogno
Ombra: Dipendenza, negazione, attaccamento alla materia
Simbolo Reiki: Primo Simbolo

IlPrimoSimbolo

 

Il Piano Materiale

Nel linguaggio comune siamo abituati a designare con l’aggettivo «materiale» tutto ciò che può cadere sotto la percezione diretta dei nostri sensi esterni: diciamo materiale quello che si vede, si tocca, si odora, si gusta e di cui si può udire il suono. Materia deriva etimologicamente dal latino mater, madre, intendendo così tutto ciò che ha origine dalla Grande Madre, la Terra. Con il termine «materia» viene indicata poi una sorta di tessuto costitutivo dei corpi, indipendentemente da come esso si differenzia nei diversi tipi di corpo.
Einstein nel 1954 disse: «Comprendere un oggetto fisico significa attribuirgli una reale esistenza» e aggiunse «il fatto che il mondo delle esperienze sensibili sia comprensibile è un miracolo». Il Piano Materiale è quindi il mondo dell’energia addensata in una forma con cui possiamo entrare in contatto, è il regno degli atomi che aggregandosi formano i minerali, i vegetali, gli animali, gli esseri umani, i pianeti, le stelle, le galassie e l’intero universo. Il mondo della materia è ovunque, ogni cosa che ci circonda, è contemporaneamente materia ed energia, ed è solo una piccola parte quella con cui entriamo in contatto. I Fisici moderni chiamano la «zona delle medie dimensioni» il piccolo
universo della nostra esperienza quotidiana, dove il concetto di spazio vuoto o di corpo materiale solido sono ancora validi e rappresentano i limiti della nostra capacità di percezione. D’altronde basta alzare gli occhi al cielo in una notte stellata per sentirsi sovrastati da qualcosa di incommensurabile e inimmaginabile.

Il Corpo come Verità
II corpo emerge, se così si può dire, dal plasma cosmico dell’inizio dei tempi, composto di cariche elettriche fluttuanti in una enorme quantità di gas incandescente: energia quasi allo stato puro! Mano a mano che la temperatura diminuisce, processo che richiede miliardi di anni, gli atomi si condensano e si stabilizzano, dando origine alla materia. Stelle e Galassie cominciano a formarsi da quel primo atomo di idrogeno, composto da un protone e da un neutrone, che via via diventa elio, cioè la fusione di quattro atomi di idrogeno, che a loro volta si fonderanno tra loro in atomi sempre più densi e pesanti: carbonio, azoto, ossigeno, fosforo, silicio, dando origine alla terra primordiale.

L’Uomo è una Creatura Cosmica
L’uomo è dunque a tutti gli effetti una creatura cosmica, che racchiude in sé la memoria dell’intero Universo. Gli atomi del nostro corpo sono gli stessi che 15 miliardi di anni fa cominciarono ad aggregarsi e a creare la materia, il mondo della madre, il luogo dell’origine della vita. Occorrono 10 miliardi di anni, secondo gli studiosi, perché appaia la Terra, o meglio un oceano primigenio, una culla ancestrale costituita di «brodo primordiale» dove si agitano le molecole nate dall’aggregazione dei primi atomi.
Terra e acqua, madre e utero, grembo e culla sono pronte per accogliere il principio creatore, catalizzante, fecondante: la luce. Una accecante luminosità primordiale fatta di calore, raggi gamma, raggi ultravioletti, scariche elettriche, fulmini fornisce la forza aggregante per generare la materia organica. Siamo a 3,5 miliardi di anni fa.

La vita genera la vita
L’ossigeno inizia a essere prodotto dal metabolismo degli organismi anaerobio, primi batteri, e con l’ossigeno compaiono i processi ossidativi e di combustione. Dopo la terra e l’acqua compaiono l’aria e il fuoco. I metabolismi e le trasformazioni cellulari diventano più veloci con la comparsa dei processi di combustione e ossidazione.
L’energia viene estratta dalla materia, il fuoco senza fiamma delle reazioni chimiche organiche libera, espande e trasforma la coscienza.
Per due miliardi di anni i batteri sono i soli e incontrastati esseri viventi del pianeta Terra 1,5 miliardi di anni orsono compaiono i primi organismi unicellulari. Né i batteri né le cellule sono visibili a occhio nudo, ma tra loro vi è la stessa differenza che passa tra la struttura di una capanna e quella di una cattedrale gotica. L’aumento della dimensione e il ritiro delle acque necessita di una struttura sempre più solida all’interno (lo scheletro) che permetta il movimento in presenza di maggiore gravità (i muscoli), che sostituisca efficacemente l’ambiente marino (il sangue e la circolazione).

Il Corpo è Universo
Organismi vegetali e animali pluricellulari si diversificano nel corso degli ultimi 700 milioni di anni generando la varietà di piante e animali che hanno popolato e popolano il nostro pianeta. Il corpo, contenitore dell’oceano, delle terre emerse, delle stelle, nato dall’universo, universo anch’esso, è il luogo dell’unione, dove ogni impulso contrastante si fonde a formare il tutto, l’uno, il tutt’uno.

Il Corpo è Tempio dello Spirito
Il Verbo che aleggiava sulle acque si manifesta nell’anima individuale, ciò che tiene insieme le parti, il collante universale, il legame con l’assoluto. La sua sede è il corpo, che si fa tempio. L’autenticità del corpo è inoppugnabile, inevitabile: come veicolo della coscienza esso rappresenta e riflette ogni minima mutazione dell’equilibrio psicofisico.
In lui si rappresenta crudamente il dramma della vita, il susseguirsi delle stagioni, l’alternarsi degli stati d’animo, delle intenzioni, degli eventi. Al di là di qualsiasi manipolazione genetica, intellettuale o chirurgica con cui tentiamo di sfuggire alla verità, alla fine siamo sempre ricondotti a noi stessi dalle esigenze del corpo.
Se cerchiamo Dio come principio unificante, come Via, come Verità e come Vita non è fuori che lo troveremo, ma innanzi tutto dentro di noi. Nel nostro spazio sacro interiore.

Prakriti: la Natura Primordiale
Prakriti, nella concezione vedica, è la forma originale della materia, è l’essenza immanifesta, il potenziale non differenziato di tutto ciò che si manifesta. Prakriti o Materia Primordiale non ha coscienza propria, è priva di soggettività ed è solo oggettività latente che per animarsi ha bisogno della coscienza propria del Purusha. Prakriti mette a disposizione la materia prima con cui vengono formati i mondi sottili e grossolani e il corpo umano. Porta con sé i Karma e i samsara (tendenze, disposizioni), cioè la memoria delle esperienze di vita per mezzo delle quali le creature viventi giungono all’esistenza. Prakriti è anche il costituente base della espressione corporea individuale e del carattere di una persona. Ognuno di noi ha una Prakriti fisica determinata dalle caratteristiche strutturali del proprio corpo e una Prakriti mentale data dalle qualità della mente e del cuore.
Prakriti è composta dalle tre qualità fondamentali di Sattva, Rajas e Tamas, rispettivamente spirito, movimento e materia. Per creare un qualsiasi oggetto sono necessarie tre cose fondamentali: ci vuole un’ispirazione: Sattva; bisogna disporre di energia: Rajas; e bisogna avere a disposizione della materia inerte da plasmare: Tamas. Grazie all’interazione di queste tre qualità Prakriti ha intelligenza, vita e capacità di produrre forme materiali.

I Bisogni Primari: il Principio della Necessità
Il Piano Materiale ci fornisce l’energia per espletare le principali e più grossolane operazioni vitali. Respirare, bere, dormire, mangiare, e ovviamente le funzioni escretorie sono necessità spesso date per scontate, ma essenziali e imprescindibili per il mantenimento della vita. Possiamo entrare in contatto con il piano materiale attraverso il riconoscimento, qui e ora, di ciò di cui abbiamo bisogno.

Il denaro e il lavoro sono il simbolo della materializzazione dello Spirito
Il lavoro è il modo con cui possiamo trasformare la nostra energia fisica e psichica in denaro, il denaro serve per ottenere ciò che ci occorre per le necessità del corpo fisico: cibo, vestiti, casa, o per provvedere alle necessità dei nostri cari o del gruppo a cui apparteniamo. Il denaro esprime molto chiaramente il concetto della materializzazione dello spirito, la sua azione simbolica è assai potente nel rendere tangibili e verificabili concetti altrimenti astratti come valore, libertà, autonomia, potere, capacità. Il denaro è una forma di energia e come tale non è intrinsecamente né buono né cattivo, semmai una valutazione può nascere secondo l’uso che ne viene fatto. Il denaro resta comunque una forma di energia che è a nostra disposizione per ottenere ciò di cui abbiamo bisogno.
E interessante a questo punto fare un paragone tra il Primo Simbolo e il denaro. Come il primo Simbolo, anche il denaro ha lo scopo di Materializzare lo Spirito. Attraverso il mio lavoro e il mio impegno, attraverso le mie idee e la mia creatività posso guadagnare denaro, che mi serve per acquistare del cibo, per coprirmi e ripararmi. Ho dunque materializzato del cibo usando la mia energia (lavoro).

La Spiritualizzazione della Materia
Ma quando utilizzo il denaro guadagnato per realizzare i miei progetti, per godermi un meritato giorno di vacanza, per acquistare qualcosa che mi rende felice, ecco che io ho spiritualizzato la materia, ossia ho trasformato il denaro in una parte della mia vita.
L’attivazione al II Livello e al Primo Simbolo aumentano la nostra capacità di risolvere molti conflitti legati all’apparente contraddizione tra Spirito e Materia.
Contrariamente a quanto si crede, i bisogni fisici sono talvolta assai rarefatti e sottili: Amore, Comprensione, Libertà, Tenerezza, Protezione, Fiducia, Coraggio, Forza, Umiltà, Perseveranza, Determinazione, Gioco, Gioia, Denaro, Abbondanza, Prosperità, Pace… sono delle vere e proprie necessità fisiche, senza le quali il nostro corpo a lungo andare si debilita, soffre e si ammala. Il primo passo del II Livello di Reiki è riconoscere e appagare i propri bisogni. Per comprendere quali sono i nostri autentici bisogni possiamo anche esaminare le nostre dipendenze, che non sono altro che i bisogni insoddisfatti.

Dipendenze
Tutte le forme di dipendenza esprimono il tentativo di soddisfare un bisogno in modo artificiale e illusorio. Chi è alla mercé degli istinti primari e non è in grado di controllarli o sublimarli è affetto da una malattia di ordine morale. La capacità di controllare e dirigere gli impulsi è alla base della volontà e del carattere. La chiave dell’amore e della comprensione stanno nell’empatia, che è la capacità di comprendere anche i bisogni e le esigenze degli altri, che spesso impongono limiti severi alle nostre pulsioni. Fumare compensa la mancanza di libertà, bere alcolici indica la mancanza di capacità di lasciarsi andare ed esprimere emozioni, il sesso esprime mancanza di potere e di creatività, la droga è la più chiara espressione di mancanza di amore per se stessi e di capacità di credere in Dio.

Paradisi artificiali
È evidente che tutte le forme di dipendenza cercano di aiutare l’individuo a ottenere la felicità, a ritornare in contatto con il Paradiso Terrestre, ma si tratta pur sempre di un paradiso artificiale, che momentaneamente può anche appagare, ma poi lascia un vuoto ancora più profondo e condanna a una frustrazione che diventa sempre più incolmabile.