L’Iniziazione al III Livello di Reiki

Con la Cerimonia di Attivazione al III Livello e con l’utilizzo del Quarto Simbolo:
• Viene attivato il Canale Energetico che collega la Coscienza Individuale con l’Inconscio Collettivo da una parte e con la Coscienza Universale dall’altra.
• Vengono attivate le potenzialità degli Archetipi fino al ricongiungimento con il livello di coscienza Buddhico e distico.
• Si attiva un profondo processo di emersione dell’inconscio.
• Si apprende a integrare la Proiezione e l’Ombra.
• Ci si avvia alla Risoluzione del Karma.
Sono tappe necessarie, che costituiscono la preparazione indispensabile per diventare Maestri di Reiki.

Come funziona il Quarto Simbolo

• Fase 1 – Dall’Universo all’Individuo
Il Quarto Simbolo catalizza le energie dell’universo e le dirige verso la sfera psicofisica dell’individuo, orientandole alla realizzazione del Sé Superiore (Il Grande Uomo, il Cristo, il Buddha) all’Integrazione della Proiezione e dell’Ombra, alla Guarigione del Karma personale e collettivo.
La potenza del Quarto Simbolo è illimitata e la sua azione ci accompagnerà per molte vite guidandoci verso la Suprema realizzazione, l’Illuminazione.

Piano Universale – IV Simbolo – Piano Individuale

• Fase 2 – Dall’inconscio al Conscio
Come con i Bisogni, le Emozioni, i Desideri e la Fede in Dio, nel corso della nostra vita, dall’infanzia fino a oggi, abbiamo in parte dimenticato anche il nostro Potere, la nostra Grandezza, la nostra Luce, la nostra Fede, li abbiamo forse bloccati, rimossi, controllati, abbiamo talvolta rinunciato a una parte fondamentale, centrale del nostro essere: l’Unità con il Tutto. Grazie alla potente energia del Quarto Simbolo possiamo farriemergere dall’inconscio la nostra percezione delle interconnessioni tra la realtà e la psiche, riappropriarci della capacità di percepire la sincronicità e l’unicità del Tutto.
In particolare dall’inconscio personale e familiare emerge tutta la nostra ombra, le nostre facoltà spirituali ed evolutive non riconosciute e inespresse, le sequenze non concluse ereditate dai nostri avi, i demoni del nostro inferno interiore si manifestano e finalmente li possiamo incontrare e sconfiggere. Emergono la solitudine e la sfiducia che nutrono l’ego, emerge dall’inconscio cosmico il Karma non risolto, emerge la consapevolezza profonda del senso di questo Viaggio Terreno.

OMBRA
PROIEZIONE
KARMA
EGO

IV Simbolo

LUCE
INTEGRAZIONE
DHARMA
SERVIZIO

• Fase 3 – Dal Livello Spirituale al Piano del Divino
Con il Quarto Simbolo inizia il cammino verso l’Illuminazione, un cammino cominciato già con il I Livello di Reiki e che ora può trovare la sua piena espressione nell’Iniziazione al III Livello. Il cammino verso l’Illuminazione potrà richiedere molti anni e anche numerose reincarnazioni, il significato e il valore di tendere verso l’infinito è già una ricompensa in sé ed è ovvio che non si può e non si deve avere la pretesa o l’aspettativa di un risultato immediato.
Tuttavia l’Iniziazione al III Livello e l’azione del Quarto Simbolo portano a scelte radicali, a cambiamenti drastici nelle proprie abitudini di vita, inevitabili nell’incontro con il proprio Sé Transpersonale, che trascende gli oggetti e le forme egoiche della coscienza separata. Entrare in contatto con la parte numinosa e divina dentro di sé, porta nella maggior parte dei casi a scegliere di dedicare la propria vita al Servizio e alla comprensione del senso ultimo della Realtà.

Livello dello  Spirito
Sé Transpersonale
Preghiera
Meditazione

IV Simbolo

Illuminazione
Guarigione
Liberazione
Moksa
Satori

• Fase 4 – Dall’Anima a Dio, dall’Atman a Brahman
Una volta incontrato l’Amore per tutte le creature e raggiunta l’Illuminazione, l’Unione con la mente Cosmica e con il Tutto, non resterà altro da fare che dedicare la propria vita al Servizio. Solo quando non saremo più identificati con il nostro piccolo lo personale, l’ego, porremo essere uno strumento nelle mani di Dio e dire veramente: «Sia fatta la Tua Volontà».

SERVIZIO
AMORE COSMICO
COMPASSIONE
FRATELLANZA

IV Simbolo

PIANO DEL DIVINO
BRAHMAN, TAO
PRINCIPIO PRIMO.
CAUSA INCAUSATA,
MOTORE IMMOBILE

Il Velo di Maya, la Realtà è dietro l’illusione
Buddha diceva che la Realtà così come la percepiamo attraverso i sensi è illusione, che è solo attraverso la visione unificata del terzo occhio (Sesto Chakra) che possiamo riconoscere ciò che esiste davvero. È un concerto ricorrente nella letteratura e nei miti, che possiamo ritrovare prodigiosamente esemplificato anche nella serie cinematografica di Matrix. Nel film dei fratelli Wachowsky il protagonista (Neo) deve risvegliarsi da quella che viene definita «una neurosimulazione interattiva» di cui tutti gli esseri umani sono schiavi, essendo inconsapevoli di essere sfruttati da macchine per produrre energia. Credono di essere svegli e di vivere una vita normale, mentre in realtà sognano tutti lo stesso sogno, indotto artificialmente, di un mondo fittizio. E mentre dormono, le macchine li utilizzano per produrre energia dai loro corpi.
La storia del film si snoda intorno al processo di Illuminazione di Neo, l’Eletto, che deve imparare a riconoscere la realtà dall’illusione e che si troverà continuamente impegnato nella lotta contro la propria Ombra, personificata nel tremendo Agente Smith.
Il mondo esterno può essere paragonato a uno specchio, in cui ognuno tende a definire come realtà solo il riflesso di ciò che conosce.
Finché non saremo in grado di prendere in considerazione il Tutto, (comprensione deriva dal latino comprehendo, ossia prendo tutto, abbraccio), non potremo mai vedere qualcosa di diverso da noi stessi, in quanto dalla realtà generale vera, oggettiva, uguale per tutti, filtrerà solo il riflesso di quella piccola parte di noi per cui abbiamo personalmente un’affinità.
A volte non riusciamo a veder nemmeno noi stessi, posseduti come siamo da ciò che vogliamo vedere, da una immagine ideale, una maschera, una persona, ossia ancora una volta, da illusioni, pallide ombre, fantasmi. L’osservazione attenta, acritica e globale del proprio mondo esterno e degli eventi coi quali si viene confrontati è uno dei metodi migliori per conoscere sé stessi, perché tutto quello che nel mondo esterno ci disturba indica semplicemente che non si è conciliati in sé stessi col principio corrispondente.

Da qui l’importanza di riconoscere i Bisogni, di compiere le Giuste Azioni, di esprimere Desideri, di Pregare e Lasciare andare il Passato. È inutile prendersela con gli accadimenti, è inutile accusare e colpevolizzare gli altri, il mondo esterno è la più fidata fonte di informazioni sulla nostra personale situazione, il riflesso fedele e talvolta scomodo della realtà che abbiamo dentro di noi. Se imparassimo a chiederci più spesso il senso di ciò che ci accade, impareremmo a conoscere meglio noi stessi e questo ci aiuterebbe a risolvere più agevolmente molti dei nostri conflirti. Se avviene qualcosa che per me è sgradevole, devo considerarlo una sollecitazione e considerare dentro di me anche questo aspetto, poiché le persone e gli eventi sgradevoli sono in realtà messaggeri, mezzi per rendere visibile l’invisibile.

Solo quando siamo disposti a confrontarci responsabilmente con il nostro destino la paura scompare, perché la paura deriva dalla distanza da noi stessi, dalla nostra anima e dal nostro compito in questa vita. C’è un solo reale bisogno, una sola giusta azione e un solo legittimo desiderio: quello legato alla nostra evoluzione. Il mio corpo è uno specchio in cui posso vedere e integrare parti che non conosco, ma devo essere disposto a guardare ciò che non vedo, a conoscere ciò che non conosco: la malattia, il sintomo, il dolore richiamano la mia attenzione su quelle parti che non riesco a vedere e ad ascoltare.

Reiki è uno strumento potente ed efficace per guarire, perché mi mette in comunicazione con il mio corpo e con la mia psiche, aiutandomi a riconoscere chi sono io e cosa è la realtà.