Filosofia, scienza e religione occidentali hanno sempre cercato di spiegare la realtà, dando per scontato che realtà fosse quello che ci appare evidente sotto gli occhi e gli altri sensi. Ma proviamo ad analizzare meglio quello che i nostri sensi percepiscono: la retina degli occhi trasforma frequenze luminose in impulsi nervosi che arrivano al cervello, il quale li elabora e li trasforma in «immagini reali». Il timpano delle orecchie trasforma frequenze sonore in impulsi nervosi che il cervello elabora e trasforma in «suoni reali».
Allo stesso modo i recettori sensoriali della pelle, olfattivi del naso, gustativi della lingua e propriocettivi intemi convogliano al cervello impulsi nervosi che vengono rielaborati e trasformati in «sensazioni reali». Parimenti ogni nostra azione, ogni movimento, ogni secrezione ghiandolare è comandata da un impulso nervoso che parte dal cervello. Come in una simulazione virtuale, istinti, emozioni, sensazioni, pensieri, azioni sono tutti impulsi nervosi che arrivano o partono dal cervello.
Non abbiamo alcun modo di sapere se il mondo in cui siamo «esiste veramente» o se il nostro cervello è connesso a un sofisticato programma che interagisce virtualmente fornendoci impulsi coerenti e credibili, la neurosimulazione interattiva ipotizzata nel film Matrix. Andando oltre, non abbiamo alcun modo per verificare la «reale esistenza fisica» del nostro cervello: potrebbe coerentemente essere un prodotto della nostra coscienza o di una coscienza universale, e così tutta la materia.

La nuova realtà
È il concetto stesso di realtà che sta perdendo i suoi connotati precisi. Einstein ha dimostrato che la materia fisica è solo una particolare espressione dell’energia particolarmente addensata e Bell ha dimostrato che la realtà non è locale, che il concetto di spazio e tempo sono illusori.
La fisica che impariamo a scuola è ormai preistoria; molti di noi continuano a ritenere che sia l’unica fisica possibile (e con essa l’unica medicina possibile, l’unica economia possibile, l’unica ecologia possibile) perché funziona perfettamente per spiegare i fenomeni semplici delle medie dimensioni che abbiamo costantemente sotto gli occhi e che il nostro cervello riconosce. Ma, se impariamo a guardare la realtà con altri occhi, scopriamo da soli ciò che in Oriente hanno sempre saputo e che i fisici occidentali stanno dimostrando in questi anni. Non stiamo parlando di nulla di nuovo: ognuno di noi, tutti i giorni, sperimenta un mondo non localizzato, dove il tempo e lo spazio non esistono, dove le regole e la realtà sono create da noi! Questo è il mondo dei nostri pensieri creativi. La fisica degli ultimi decenni ci sta sempre più chiaramente dimostrando che la realtà come noi la percepiamo non è una realtà possibile e coerente.
Quello che vogliamo dimostrare in queste pagine è che considerare il corpo come flussi di energia e campi di frequenze vibrazionali è oggi più scientifico che considerarli dotati di materia solida e inerte e che è più facilmente spiegabile un mondo dinamico dotato di energia in vibrazione.

Fisica occidentale e filosofie orientali: le basi di un salto quantico
In questi anni stiamo vivendo un fenomeno di importanza storica: le visioni orientali e occidentali del mondo non si stanno semplicemente riunendo dopo un periodo di separazione, ma dal loro incontro sta nascendo una sintesi incredibile che supera entrambe le visioni e ci porta verso un più alto grado di consapevolezza.
Vista oggi, la separazione tra Oriente e Occidente ha permesso che ogni cultura sviluppasse una sua via per arrivare oggi a offrire il suo contributo che ci sta permettendo di compiere un salto quantico di potenza inaudita. Quello che le filosofie orientali affermano per intuizione, le scienze occidentali confermano sperimentalmente. Siamo una sorta di ricevitori cosmici che galleggiano in un caleidoscopico mare di frequenze e ciò che ne estraiamo lo trasformiamo magicamente in realtà fisica: uno dei miliardi di «mondi» esistenti nel super-ologramma.
Questo impressionante nuovo concetto di realtà è stato battezzato «paradigma olografico»; il mago sa che il mondo non esiste, che tutto è un’illusione, ma non per questo rinuncia a vivere e ad agire: quello che cambia è il modo di vivere. In un universo in cui le menti individuali sono porzioni indivisibili di un ologramma e tutto è infinitamente
interconnesso, morte, separazione e individualismo non hanno più alcun senso. La fisica ci porta a una nuova religione universale, dove la mente è parte di un continuum, collegata non solo a ogni altra mente esistente o esistita, ma anche a ogni atomo, organismo o zona nella vastità dello spazio.

La divisione tra Anima e Corpo
Basandosi sul presupposto riduzionista, le scienze occidentali negli ultimi secoli hanno suddiviso, scomposto e analizzato fredda materia inerte per arrivare alla verità ultima dell’universo. Chimica, biologia, medicina, fisica, economia, filosofia, botanica, antropologia, agraria, astronomia, politica e tutte le scienze che hanno conosciuto un
enorme successo in questi anni partono dal concetto che è possibile studiare l’insieme come somma delle sue singole parti. Noi siamo figli di questa cultura e l’abbiamo assorbita profondamente, più di quanto possiamo immaginare a un’analisi superficiale.

La Conoscenza dissiperà ogni sofferenza. La Conoscenza ci renderà liberi.
Quale conoscenza? La chimica? La fisica? L’astronomia? La geologia?
Esse ci aiutano un po’, un poco soltanto.

La Vera Conoscenza invece è quella della nostra natura reale.
«Conosci te stesso».
Devi conoscere chi tu sei, che cos’è la tua natura profonda.
Devi diventare consapevole di questa natura infinita dentro di te.
Allora, le catene che ti stringono andranno in pezzi.
Smani Vivekananda

Nell’incamminarci lungo il percorso di crescita spirituale, dobbiamo essere consapevoli che la nostra mente, le nostre conoscenze, il nostro modo di ragionare e di vedere il mondo si è profondamente nutrito di questa cultura ormai superata, molto più di quanto siamo disposti a pensare a una prima analisi.
Reiki è nato in Oriente ed è cresciuto in Occidente, non è più solamente una disciplina Orientale, è diventato ormai una disciplina mondiale, che sintetizza in sé le idee archetipiche comuni a tutta l’umanità. La straordinaria potenza di Reiki e il suo sviluppo impetuoso traggono forza proprio dalla sua universalità, dal suo andare oltre ogni regola e ogni schema. La cultura occidentale, con tutti i limiti che per primi sottolineiamo, ha sempre cercato, sperimentato, si è evoluta, rinnovata e in questi ultimi decenni è giunta a risultati molto interessanti.
Questo non è e non vuole essere un trattato di fisica, ci importa qui evidenziare come la scienza occidentale di oggi sia molto più avanti di quanto molti di noi credono e che l’iper sviluppo tecnologico, che spesso identifichiamo con la punta avanzata della scienza, sia in realtà legato a concezioni fisiche e filosofiche spesso obsolete e ampiamente superate.