Le Basi Biologiche dell’Albero della Vita:
Filogenesi Ontogenesi, Psiconeuroendocrinoimmunologia

Per comprendere adeguatamente come funziona il II Livello di Reiki e come operano i Simboli, dobbiamo introdurre brevemente alcuni concetti del processo filogenetico evolutivo e connetterli con l’ontogenesi, ossia il processo di sviluppo ed evoluzione embriologica dell’essere umano nei primi mesi di gestazione. Questo processo, come già rilevato a proposito delle teorie di Hamer, riproduce analogicamente lo sviluppo dell’intera evoluzione psicosomatica dell’essere umano.

L’essere umano è inizialmente una singola cellula contenente l’informazione genetica del padre e della madre, che attraverso una intensa proliferazione cellulare si sviluppa in breve tempo in una complessa organizzazione biologica. Il pro- cesso di evoluzione dell’essere umano, avvenuto in 3 miliardi e mezzo di anni, è memorizzato nel DNA, e ciò permette di concentrarlo e riprodurlo in poche ore. Come vedremo in seguito, il DNA, l’Informazione Genetica è ciò che dirige tutto il processo, fin dai primi istanti di vita, ed è lecito supporre che il processo abbia inizio anche prima della vita e continui oltre la morte. Dal momento della fecondazione l’ovulo si duplica formando una morula, poi una gastrula, fino a formare i tre foglietti embrionali, uno dentro l’altro come i tre cervelli: l’endoderma all’interno, il mesoderma in mezzo e l’ectoderma all’esterno.
Dai tre foglietti, più tardi, si svilupperanno i tre grandi sistemi organici primari del corpo.

Endoderma. È il foglietto interno, da cui si sviluppa il sistema digerente e respiratorio, il fegato, il pancreas, i programmi e le reti metaboliche per la produzione dell’energia vitale per l’intero organismo. Energeticamente corrisponde al Livello Fisico.
Mesoderma. Da qui emergono i collegamenti tra il foglietto interno ed esterno attraverso il sistema cardiocircolatorio, che consente la trasmissione di sostanze chimiche e di messaggi ormonali e immunitari in tutto il corpo. Da qui si origina il tessuto connettivo, il sistema osseo che è la struttura di sostegno e il sistema muscolare per il movimento. Energeticamente corrisponde al Livello Emozionale.
Ectoderma. Dal foglietto esterno si sviluppano il sistema cutaneo, gli organi sensoriali e il sistema nervoso, ossia i programmi e le reti per l’elaborazione e la comunicazione delle informazioni dell’intero organismo. Il 18° giorno, quando l’embrione umano è lungo circa un millimetro e mezzo, l’ectoderma si ispessisce sulla regione del dorso e forma un’invaginazione, la «doccia neurale», da cui si svilupperà l’intero sistema nervoso. La pelle si ripiega su sé stessa, prende coscienza di sé, e forma il «tubo neurale», l’asse cranio-caudale da cui si sviluppa il sistema nervoso. Il tubo neurale si differenzia poi nel midollo spinale e nei centri cerebrali. Il midollo spinale, circondato dalla colonna vertebrale, si differenzierà in cinque parti: coccigea, sacrale, lombare, toracica e cervicale, mentre la parte endocranica in tre vescicole da cui nasceranno i tre cervelli e i due emisferi. Come abbiamo già detto, questo sistema si evolve in complessità più di ogni altro e, nell’essere umano, porta al fenomeno dell’autocoscienza e all’esperienza
spirituale dell’unità di coscienza con il Tutto. Energeticamente corrisponde al Livello Mentale Inferiore, Medio e Superiore.

Il cervello rettile
È la sede delle funzioni vitali primarie, è connesso con il sistema metabolico ed è rappresentato psicosomaticamente dall’addome, in cui troviamo la maggioranza degli organi derivati dal foglietto interno (endoderma).
Il cervello rettile può quindi essere descritto come il centro di integrazione di una rete di informazioni istintivo-metabolico-alimentari, caratterizzato normalmente da un livello di coscienza primitivo e pulsionale, associato agli istinti biologici primari. La sua attività è normalmente legata a uno stato di coscienza tra l’inconscio e il subconscio, ed è caratterizzata dalle onde lente delta, rosse e theta, gialle. Corrisponde al Livello Mentale Inferiore.

Il cervello mammifero
È denominato sistema limbico, è associato ai sistemi circolatorio, endocrino, immunitario e muscolare, derivati dal secondo foglietto embrionale (mesoderma), e psicosomaticamente è rappresentato dal torace, sede del cuore e del timo.
Il cervello mammifero può essere quindi considerato il centro di integrazione della rete circolatoria-muscolare, connessa con l’aspetto emozionale e affettivo del cervello mammifero. La sua attività normalmente è legata a uno stato di coscienza che dall’inconscio muove verso il subconscio e a volte diventa cosciente, ed è collegata alle onde alfa verdi. Corrisponde al Livello Mentale Medio.

Il cervello umano
Noto come neocorteccia, in quanto è filogeneticamente il più recente, rappresenta il centro di elaborazione delle informazioni e deriva dal foglietto estemo (ectoderma) ed è rappresentato dalla testa come parte destinata alla gestione delle informazioni. La neocorteccia rappresenta il centro di integrazione della rete sensoriale che è, per lo più, preconscia e conscia, ed è caratterizzata dalle onde beta di colore azzurro, indaco e violetto.
Questo modello psicosomatico permette di interpretare l’intero sistema umano come un sistema unitario di comunicazioni, differenziato in tre principali reti di informazioni interconnesse, che operano con differenti specifiche funzioni nel mantenimento dell’armonia globale. Corrisponde al Livello Mentale Superiore.

PNEI
La Psiconeuroendocrinoimmunologia è diventata negli ultimi anni una delle discipline più interessanti dell’intera ricerca medica e scientifica che coglie le relazioni di interdipendenza tra i grandi sistemi di regolazione dell’organismo umano: il nervoso, l’endocrino, l’immunitario e la psiche, intesa come identità emozionale e cognitiva che contraddistingue ognuno di noi.
Propone una visione realmente unitaria dell’essere umano, dei suoi principali sistemi di comunicazione intema e una concezione in cui la psiche, la coscienza e l’emozione sono elementi fluidi e dinamici direttamente implicati in ogni processo nervoso, endocrino e immunitario. L’essere umano è visto come una complessa rete di informazioni.

I Neuropeptidi
Candace Pert, neurofisiologa, direttrice del centro di biochimica cerebrale del NIMH, (National Institute for Mental Health) è una delle più importanti figure nell’ambito della ricerca intemazionale sul cervello; ha scoperto le endorfine e un vasto numero di neuropeptidi, particolari proteine che trasmettono le informazioni nel sistema nervoso. La loro
scoperta ha ampliato le conoscenze sul funzionamento dei sistemi nervoso, endocrino, immunitario che oggi appaiono più integrati nello scopo comune di adattare sempre meglio l’organismo all’ambiente.
I neuropeptidi sono mediatori sia delle informazioni che delle emozioni e sono attivi praticamente in tutte le cellule del corpo: nel sistema nervoso, soprattutto nel sangue, nel sistema immunitario e nell’intestino; trasmettono sia informazioni ormonali che metaboliche come emozioni e segnali psicofisici. Ogni stato emotivo è veicolato nel corpo da specifici neuropeptidi. Le emozioni e le sensazioni sono alla base del processo di memorizzazione delle esperienze e responsabili di gran parte dei meccanismi neurofisiologici che regolano o bloccano il funzionamento dell’intero organismo vivente.
Da diverse ricerche sembra che il cuore e il sistema limbico siano il centro dell’unità psicosomatica e che ogni stato d’animo sia fedelmente riflesso da uno stato fisiologico del sistema immunitario.

Il luogo delle emozioni
I neuroscienziati sono concordi nel considerare che le emozioni sono mediate dal sistema limbico del cervello. Il sistema limbico è la struttura più direttamente coinvolta nell’integrazione degli stimoli provenienti dalle varie aree cerebrali e nell’elaborazione delle emozioni; è il punto focale dei recettori dei neuropeptidi. I neuropeptidi rappresentano la base fisiologica delle emozioni, sono molecole che inviando messaggi in tutto il corpo hanno bisogno di componenti che «ascoltano» e questi sono i recettori.
II sistema limbico, nonostante non abbia confini ben definiti, include l’amigdala, l’ipotalamo, l’ipofisi, l’ippocampo, il giro cingolato, il fornice, il setto, i nuclei del talamo.
L’amigdala e l’ipotalamo rappresentano la parte centrale del cervello mammifero e sono deputate alla gestione delle emozioni e delle memorie, sono le aree cerebrali in cui si trova la maggior concentrazione e varietà di neuropeptidi. Molti neuropeptidi sono ormoni e svolgono la loro funzione attraverso il sangue.

Il sistema nervoso liquido
Nell’ultimo decennio, in campo immunologia), si è imposta una nuova visione dinamica del funzionamento del sistema immunitario, studiato nelle sue intime relazioni con la rete nervosa. Il sistema immunitario è considerato come «sesto senso intemo», che dialoga con il sistema nervoso, centrale e periferico; percepisce elementi dell’ambiente che sfuggono ad altri sensi con l’obiettivo di mantenere l’equilibrio della salute. Stanno emergendo dati sempre più numerosi che evidenziano l’effetto immunodepressivo dello stress e l’azione potenziante le difese immunitarie che è esercitata da uno stile di vita in cui il ruolo stressogeno viene ridotto con svariate modalità.
Il sistema immunitario opera attraverso i linfociti che rappresentano una sorta di «sistema nervoso liquido» circolante nel corpo. È stato ampiamente dimostrato che, nel cervello mammifero, le emozioni positive favoriscono la produzione di una cascata di reazioni tale da attivare e potenziare il sistema immunitario e in particolare i linfociti killer. Diversamente, gli stati di depressione emotiva generano un’inibizione della resistenza immunitaria che genera un indebolimento organico.
Il timo, la grossa ghiandola situata appena sopra il cuore è una primaria stazione linfatica sede della produzione dei linfociti T (timici) e della loro «istruzione» a riconoscere il self (il proprio essere vivente) dal non-self (ogni batterio, virus o entità estranea). Il sistema ormonale, pensato da tempo separato dal cervello, è invece parte del sistema nervoso.

Il sistema immunitario è stato considerato un organo liquido sensorio-motore, in effetti le cellule che lo animano si muovono: i monociti, che iniziano la loro vita nel midollo spinale, viaggiano lungo le vie sanguigne, sono diffusi nelle vene e nelle arterie, sono responsabili del riconoscimento e della gestione dei corpi estranei, sono coinvolti nel meccanismo di rigenerazione dei tessuti, della guarigione delle ferite e fungono da «protettori» dell’intero organismo.

Il cervello: la grande ghiandola endocrina
L’esperienza è in grado di modificare l’assetto del sistema nervoso centrale e le connessioni tra i neuroni. Le emozioni sono intrinseche alla conoscenza, formano la base dell’individualità; l’essere umano è una rete interconnessa che può essere influenzata da stimoli diversi. La PNEI conferisce un ruolo centrale al cervello nell’organizzazione
della rete umana, ritiene che il cervello stesso funzioni da grande ghiandola endocrina, producendo ormoni steroidei, che si pensavano tipici delle surrenali e delle ghiandole sessuali.
La base storica della PNEI è stata fondata una settantina d’anni fa dagli studiosi della comunicazione ormonale. Tra loro, Hans Selye, per primo, identificò una via maestra che collega il cervello al resto del corpo, attribuendo a questo sistema, che definì dello stress, o reazione generale di adattamento, una funzione centrale nell’equilibrio salute-malattia.

Il dialogo dei sistemi
Da numerose ricerche scientifiche emerge che l’organismo umano possiede un linguaggio unitario che unifica «centro» e «periferia», cervello, ghiandole endocrine e sistema immunitario.
Le vie nervose attivate dalle emozioni sono connesse a quelle che attivano la reazione di stress che, dal cervello, con una cascata di ormoni e neurotrasmettitori, invia messaggi che modificano molte funzioni dell’organismo: l’equilibrio del sistema immunitario, l’umore, il metabolismo dei grassi e degli zuccheri. Non ha più senso ritenere che il cuore o il cervello siano la sede unica delle emozioni e della coscienza.

Il processo di guarigione
Se l’energia del Primo Livello si focalizza essenzialmente nella guarigione del corpo fisico, il II Livello apporta energia purificatrice in ogni aspetto della nostra vita. La relazione con il partner o con gli amici, il lavoro, la casa, la famiglia sono attraversati da un profondo processo di guarigione e rinnovamento.
Con il II Livello si rafforza la scelta di andare verso la Luce, verso la Verità e conseguentemente aumenta il Potere, la Consapevolezza e quindi la Responsabilità. Se voglio guarire la mia vita devo essere disposto a fare pulizia in ogni angolo, accettando di incontrare tutte quelle parti, mie e altrui, che ho fatto finta per anni di non vedere o di non sentire. Questo è il processo di guarigione del II Livello: Libertà, Responsabilità, Autonomia, Valore, Riconoscimento, Dignità. Come sul piano corporeo l’organismo espelle le tossine, così sul piano esistenziale affiorano, a volte drammaticamente, tutte le menzogne e le illusioni che ci impediscono di essere felici. Lasciamole andare e guariremo.