Il Primo Simbolo si ritrova in Giappone negli editti dell’Età Imperiale a indicare letteralmente «Per comando dell’Imperatore» esprimendo quindi l’idea di un potere assoluto e coercitivo. Secondo altri, il
Primo Simbolo andrebbe letto nell’ottica Shintoista e allora significherebbe «In presenza dei Kami»: questa versione ci appassiona maggiormente.

Izattagi e Izanami
Narra la leggenda che all’inizio del tempo gli dèi si riunirono nella Pianura dell’Alto Cielo e guardarono al di sotto delle nuvole. Poiché videro solo un caos informe, dissero: «Il mondo sotto il cielo non è che una distesa di acqua sal-
mastra, oleosa, priva di forma. Che qualcuno vada e formi la terraferma, affinché si possa andarvi a vivere e abitare».
Gli ultimi nati della stirpe divina accettarono l’invito, il Principe Izanagi e sua sorella Izanami. Gli dèi consegnarono loro la Lancia Gioiello del Cielo e dissero: «Orsù, scendete dalla Pianura dell’Alto Cielo, torniate un paese dal caos e rendetelo abitabile!». I due giovani dèi scesero sul Ponte Fluttuante del Cielo e sospesi al di sopra delle acque salmastre e turbinanti, vi immersero dall’alto la lunga lancia, e quando la ritrassero, dalla punta di quella lancia gocciolò del fango, che rapprendendosi divenne la prima isola del mondo: il Giappone.

Kundalini
Il Primo Simbolo è anche assimilabile all’Energia Cosmica Creativa incarnata nella tradizione vedica dalla Dea Kundalini, o Shakti, l’aspetto divino femminile dell’Universo. Avvolta a spirale come un serpente, giace dormiente e pacifica nel Muladhara Chakra. Da qui inizia a salire attraverso il Canale o Nadi detto Shushumna, alimentando e potenziando i vari Chakra. Kundalini rappresenta la forza vitale primordiale ed è raffigurata come serpente
avvolto in tre spire e mezza intorno alla base della colonna vertebrale. È energia nervosa a carattere sessuale, è ferocia animale, è istinto di sopravvivenza e riproduzione. Se Kundalini si risveglia in un individuo che non sia in grado di canalizzarla verso livelli superiori, essa assume un comportamento devastante, manifestandosi come perversione, crudeltà, pazzia.
I Tantra sono i testi indiani che rivelano i metodi per il corretto risveglio della Kundalini. Se propriamente risvegliato e incanalato secondo i metodi della disciplina tantrica, il potere vitale apre tutti i poteri dell’uomo fino al più elevato potere spirituale. Il processo del risveglio di Kundalini è una sorta di Viaggio Eroico, di discesa agli inferi, passaggio obbligato per giungere al paradiso, e scoprire, in fine, che il paradiso e l’inferno sono l’uno l’immagine speculare dell’altro e che solo affrontando e rielaborando la propria parte istintuale e inconscia l’essere umano può accedere ai più alti regni dell’Illuminazione e della liberazione.

Shakti, il livello cosmico
Mahashakti, la grande Shakti, la sposa di Shiva, corrisponde a livello cosmico alla Kundalini che è in ogni uomo. Shakti, la Grande Madre, è il potere della vita e della manifestazione dell’esistenza, il motore del divenire, è la natura ed è la forza per l’evoluzione naturale, ma Shakti è anche Maya, il grande velo che offusca la vera immagine della realtà agli occhi dell’uomo.

Il Caduceo
È un altro Simbolo che per alcuni versi ricorda il Primo Simbolo e che rappresenta l’evoluzione dell’energia materiale in energia spirituale (dal basso verso l’alto) e anche il superamento della polarità (i due serpenti che si fronteggiano) a opera della saggezza spirituale (il bastone di Ermete, messaggero degli Dei).
Narra la leggenda che Mercurio (Hermes), il messaggero degli dei, ricevette un bastone da Apollo. Quando giunse in
Arcadia, gli si pararono innanzi due serpenti che si combattevano, allora egli gettò il bastone tra loro ed essi si riappacificarono.
Da questa leggenda è nato il Simbolo del Caduceo, un segno di armonia rappresentato da un bastone con due ali aperte e due serpenti attorcigliati che si guardano l’un l’altro. Per questa ragione nell’antica Grecia, il Caduceo era il simbolo degli araldi negoziatori di pace e aveva lo scopo di proteggerli dai nemici. Lo si è anche considerato simbolo dell’equilibrio morale e della condotta esemplare: il bastone esprime il potere, i due serpenti la sapienza, le ali la diligenza, e l’elmo è l’emblema dei pensieri elevati.

La Spirale
II Primo Simbolo ricorda anche una spirale, forse a rappresentare la Galassia come emblema dell’Energia Cosmica
Universale.
La spirale, curva piana che ha la proprietà di avvolgersi in infiniti giri intorno a un punto, è una struttura onnipresente nella natura: dai fiori del girasole alle corna degli animali, dal moto dei cicloni alla molecola del DNA, dal guscio delle conchiglie alle galassie.

Dall’infinitamente piccolo all’infinitamente grande, tutto sembra regolato da un gioco di perfezione matematica, da precisi calcoli geometrici, applicati dalla piccola chiocciola che vive nel sottobosco all’immensa galassia a spirale che contiene miliardi di stelle. La spirale può avere sviluppo infinito, ingrandendosi fino alle dimensioni dell’Universo, o rendersi sempre più sottile fino alle dimensioni impalpabili dell’infinitamente piccolo e infinitamente indeterminato;
come un frattale può duplicarsi e moltiplicarsi in serie sempre più numerose e complesse.
Il Primo Simbolo trasforma la materia, piana e lineare, in energia, circolare e dinamica e la concentra in un punto preciso, come un laser.

Come funziona il Primo Simbolo

• Fase 1 – Dall’Universo all’Individuo
Dal Piano dell’Universo (con un movimento che va dall’alto verso il basso) l’Energia di Reiki viene inizialmente richiamata e concentrata nell’individuo, nella sua vita, nella realtà contingente, nel momento presente, nell’attimo.
Da qui il senso del Primo Simbolo Reiki «Qui e Ora, tutta l’energia disponibile nell’universo».

L’energia che scende nell’individuo, nella sua dimensione interiore, nel suo psicosoma, attraverso il Primo Simbolo, potenzia enormemente l’azione di Reiki rispetto al I Livello, direzionandosi specificamente nell’inconscio, in quella parte del nostro essere che abbiamo sottratto alla coscienza e dove sono sepolte enorme quantità di energia fisica e psichica.
I Trattamenti di II Livello di Reiki cominciano e terminano sempre con il Primo Simbolo, poiché la sua azione è imprescindibile per liberare le energie bloccate.

• Fase 2 – Dall’Inconscio al Conscio
Nell’inconscio sono depositate le pulsioni che non abbiamo potuto liberamente esprimere, soprattutto nei primi anni di vita, tutte quelle istanze che abbiamo dovuto soffocare e reprimere per diventare degli essere «sociali» in grado di convivere più o meno pacificamente con i nostri simili e con le istituzioni.
Gli istinti sono energie potenti che hanno a che fare con la vita e con la morte, con il piacere e con il dolore, con il possesso e l’appartenenza e attraverso una sana educazione bisognerebbe imparare a dirigerle e controllarle opportunamente.
Abbiamo già visto a proposito del Primo Chakra come in esso siano accumulate le funzioni della sopravvivenza, ossia la capacità di attaccare o fuggire, la capacità di procacciarsi il nutrimento e difendere il territorio, di riprodursi e di muoversi nel mondo circostante.
Istinti e pulsioni, quando diventano coscienti, costituiscono i Bisogni. Poiché gran parte delle pulsioni vengono considerate immorali e vengono rimosse, ossia accantonate nell’inconscio, fin dalla prima infanzia, molti dei nostri bisogni non sono coscienti e quindi non possiamo quasi mai sapere realmente di cosa abbiamo (o avevamo) bisogno. L’inconscio ha poi bisogno di una enorme quantità di energia per tenere sotto controllo le pulsioni basiche e istintuali, energia che viene sottratta alla normale vita, alle relazioni, al lavoro, al processo di autorealizzazione.
Il Primo Simbolo opera all’interno dell’Individuo, liberando le energie inconscie e rendendole coscienti. La Dea Kundalini rappresenta alla perfezione il processo di evoluzione degli istinti dal Primo Chakra al Settimo, dove l’impulso energetico e sessuale

• Fase 3 – Dal Bisogno Fisico al Piano Materiale
Rendendo coscienti i bisogni, il Primo Simbolo permette anche di esprimerli e quindi si verifica un processo di manifestazione dalla dimensione interiore a quella della realtà esterna: un passaggio dal Piano Fisico, che è interiore, personale, costituito dall’insieme delle percezioni e delle informazioni sensoriali al piano della realtà circostante, esterna, il Piano Materiale, costituito dalla effettiva possibilità di procurarsi il necessario (nutrimento fisico, emotivo e spirituale).
Il Primo Simbolo è la chiave che ci permette di accedere pienamente alla dimensione materiale, è il serpente dormiente che si risveglia e sale attraverso i Chakra.

• Fase 4 – Dalla Materia al Divenire
Ma avendo permesso il recupero dall’inconscio e l’espressione cosciente del bisogno sul piano della Materia, il Primo Simbolo ci ha contemporaneamente portato a un livello di coscienza superiore a quello della realtà fisica e materiale, verso l’Azione, che è la capacità di mettere in atto il comportamento più appropriato per soddisfare il bisogno.
Quindi, la nostra coscienza ha fatto un «salto quantico» dalla Materia al Divenire.
Non siamo più schiavi dei nostri istinti e delle pulsioni primordiali, ma possiamo consapevolizzarli, dirigerli e agirli nel modo più opportuno. Dall’Es, direbbe Freud, siamo passati all’Io.
Se il bisogno nasce da istinti che spesso sono immorali, proibiti, taboo nella società e nella famiglia, il compito della coscienza, l’Io, è quello di dirigere l’impulso primordiale verso forme di realizzazione ed espressione più accettabili ed etiche.
Per Azione intendiamo proprio questo, la capacità di appagare il bisogno in forme morali, etiche, e soprattutto in linea con il proprio processo di guarigione ed evoluzione spirituale. Il Primo Simbolo sostiene questo processo.

Altri possibili utilizzi del Primo Simbolo
L’efficacia del Primo Simbolo, tracciato o visualizzato dall’alto verso il basso (dal cielo verso la terra), consiste nel rinforzare la struttura, portare la coscienza verso la Terra, verso il basso, verso il centro, energizzare, caricare di prana, concentrare, oppure nel liberare, spiritualizzare, sublimare l’energia bloccata e ristagnante.
Può essere utilizzato come un «Rescue Remedy» o Pronto Soccorso per ridare energia a una persona colta da un malore, svenuta o semplicemente stanca, triste, depressa.
Può essere utilizzato anche per portare energia al cibo, ad apparecchiature e macchinari. La qualità della sua energia è tipicamente Yang.
Posso utilizzare il Primo Simbolo per potenziare gli effetti dei trattamenti di I Livello, per dare energia al cibo, per purificare un oggetto da influenze negative, per proteggermi dall’invidia e dalla manipolazione. Il Primo Simbolo utilizzato dal basso verso l’alto (dalla terra verso il cielo) serve anche per smaltire gli eccessi di energia, per sublimare le energie, per spiritualizzare le pulsioni. In questo caso è bene servirsene con parsimonia in quanto è assimilabile in alcune arti marziali a una mossa con cui si priva l’avversario di energia vitale.