Possiamo qui di seguito riassumere quelli che sono i tempi necessari per la piena e completa integrazione dei vari livelli di Reiki:

I Livello: 1 anno
II Livello: 2 anni
III Livello: 3 anni
IV Livello: 7 anni

Per diventare Maestri di Reiki occorrono quindi almeno 13 anni di apprendistato e di pratica. È una stima temporale simbolica che può variare individualmente, ma rende l’idea di cosa significa praticare seriamente una disciplina come Reiki.
Questo non significa ovviamente che chi riceve il 111 Livello e viene abilitato al IV Livello in due o tre anni non possa svolgere il suo lavoro come Maestro di Reiki. Egli attiverà efficacemente Reiki nei suoi studenti, tuttavia il suo percorso personale di formazione come Maestro di Reiki non sarà completo, ma dovrà essere considerata comunque
una attività di tirocinio e praticantato.
Teoricamente un aspirante Maestro può anche ricevere tutti e Quattro i Livelli nell’arco di un anno, (è sconsigliato, ma vi sono casi, nel mondo, in cui si danno le attivazioni a tutti i livelli in pochi giorni!) tuttavia dovranno passare almeno altri 12 anni perché il processo di integrazione dell’energia dei vari livelli possa dirsi completo. Solo dopo almeno 13 anni di lavoro e l’esplorazione e l’attivazione di tutti gli Archetipi si potrà cominciare a percepire vagamente la sensazione di essere arrivati sulla cima della montagna. A quel punto, ovviamente, occorrerà scendere e cercare una montagna più alta e ricominciare a scalare. Oppure imparare a volare!

Riconoscersi Maestri di Reiki
Al IV Livello non si accede attraverso una Iniziazione, come per gli altri Tre Livelli del Sistema Usui di Guarigione Naturale, ma è una naturale conseguenza che scaturisce dal III Livello e dalla responsabilità di porre la propria vita al servizio di Dio e dell’Umanità. Essere Maestri di Reiki non può essere oggetto di una autorizzazione concessa da altri: è un atto di autoriconoscimento. Rivediamo brevemente le tappe del percorso sin qui sostenuto.

• I Livello: Guarigione del Corpo Fisico. Il I Livello, come abbiamo precedentemente illustrato, permette la Guarigione innanzitutto sul Piano Fisico. Quando la Mente inizia a comprendere il Corpo, quando l’energia di Reiki entra nelle cellule, si avvia un profondo processo di purificazione psicofisica, con conseguente espulsione di tossine, scorie, abitudini e comportamenti in contrasto con quella che chiameremo Legge Naturale. È evidente che il senso della purificazione è quello di eliminare tutto ciò che è estraneo al nostro personale modo di essere e quindi di lasciar emergere il vero nucleo della nostra identità. Scopo fondamentale del I Livello, da cui consegue peraltro immancabilmente la guarigione, è imparare ad amare sé stessi.

• II Livello: Guarigione del Corpo Mentale. Con il II Livello il processo di purificazione si estende dal corpo fisico a quello che possiamo definire «corpo relazionale», cioè l’insieme di tutte quelle interazioni con persone e strutture che intervengono normalmente nella nostra vita di tutti i giorni: relazioni di amicizia, di affari, con i familiari, con il
nostro prossimo in generale. Se vogliamo procedere nel nostro percorso di crescita, anche il nostro comportamento rispetto al mondo deve essere «guarito», cioè deve conformarsi a una Etica non scritta, ma ancora una volta presente dentro tutti noi. Amare il prossimo come sé stessi, non fare agli altri ciò che non vorresti fosse fatto a te, amari i nemici e così via non sono solo precetti religiosi, sono norme interiori che spontaneamente si rivelano mano a mano che procede il lavoro di purificazione. La Legge dell’Amore non è scritta, non esistono organismi preposti a farla rispettare, ma nondimeno è vigente in rutto l’Universo.

• III Livello: Guarigione del Corpo Spirituale. Una volta che con il I Livello abbiamo preso contatto con noi stessi, con il II Livello abbiamo compreso i nostri veri bisogni e realizzato le nostre autentiche aspirazioni, possiamo avvicinarci al III Livello. Accedere al III Livello e riconoscersi Maestri di Reiki significa guarire la nostra relazione con Dio e quindi con il nostro Sé Interiore, con il Karma e il Dharma, col senso stesso della vita.

• IV Livello: Guarigione del Corpo Divino. A questo punto, avendo imparato a riconoscere e seguire la Legge Universale dell’Amore, non ri resta altro da fare che metterci al suo Servizio, rinunciare all’ego, attendere con fiducia che ci venga mostrato il nostro vero compito in questa vita. Con il I Livello abbiamo attivato il Canale che permette all’energia di scorrere attraverso i Chakra, le Nadi e i Meridiani. Con il II Livello abbiamo attivato il Canale attraverso cui scorre l’Energia della Vita e con i Simboli abbiamo appreso a operare con i vari livelli di coscienza. Con il IH Livello abbiamo portato la luce e l’energia di Reiki nell’inconscio a rischiarare l’Ombra, a purificare il Karma e a integrare la Proiezione e abbiamo attivato il Canale che collega la nostra psiche agli Archetipi Universali. Con il IV Livello siamo pronti ad assumerci la responsabilità di essere Maestri di Reiki e di operare nel Servizio, attivando Reiki e prendendo su di noi il Karma di coloro che ricevono l’attivazione.

Il Mito Individuale
La comprensione profonda del nostro Tema Karmico, porta alla scoperta del mito personale, che non corrisponde a una mera successione diacronica degli eventi, bensì alla storia simbolica di noi stessi, dove le risorse e gli ostacoli interni ed esterni trovano il loro senso archetipico, attraverso cui si esprime il progetto del Sé Transpersonale.
Come uomini partecipiamo, infatti, al destino e al dramma dell’intera umanità e possiamo sentirci come l’anello di una catena infinita nell’opera di redenzione globale del male. La finalità della legge karmica è di permetterci di realizzare che tutti gli aspetti della vita, tutte le nostre relazioni, noi stessi e tutti coloro che incontriamo, sono diverse manifestazioni del Sé, di Dio. Essere illuminati, infatti, significa sentire e sapere nel nostro cuore che noi e tutto il resto del mondo siamo un unico Sé, significa sentire la nostra onnipresenza e incontrare tutte le nostre relazioni dal piano del cuore.
Questo è lo scopo della reincarnazione nell’universo fisico. Raggiunta la realizzazione del Sé l’anima sarà libera dalla reincarnazione forzata nell’universo fisico, allora il suo viaggio potrà continuare su altri piani di realtà.