Il Viaggio è una chiamata e Reiki spesso ne rappresenta l’inizio, la chiamata verso i Misteri dello Spirito, il richiamo verso la scoperta di un mondo che noi sappiamo esistere al di là delle illusorie apparenze e delle convenzioni sociali.
La Prima Tappa del Viaggio è costituita dai Preparativi, ossia dall’insieme di esperienze e processi necessari per strutturare la dimensione psichica dell’Io. Come non si può abitare in una casa pericolante, senza un Io sano, solido e strutturato non può esserci un adeguato sviluppo psicologico e spirituale. L’Io può essere considerato il «contenitore» della nostra vita, la struttura che media la nostra relazione con il mondo, la maschera sociale, il senso di spazio e tempo, di proprietà, di legge, di ordine razionale e concreto, la percezione dei confini e delle regole di convivenza.

Padre e Madre forgiano l’Io e le regole all’interno della casa e della famiglia, più tardi lo Stato e la Religione forgeranno il Superlo e le regole sociali e morali a cui attenersi.
L’Io è in definitiva la preparazione di tutto ciò che ci servirà per il Viaggio.
• L’Io è la valigia, siamo pronti per partire? Ogni volta che dobbiamo partire per un viaggio, in effetti, ognuno di noi dedica un certo tempo alla preparazione della valigia. Di solito nella valigia ci sono indumenti intimi, accessori per la cura e l’igiene del corpo, abiti, oggetti o documenti che ci serviranno nel corso del viaggio o una volta arrivati a destinazione. Anche il primo periodo della vita serve per acquisire strumenti e conoscenze che si riveleranno utili nel corso della vita. Nella prima fase del viaggio la nostra coscienza deve innanzitutto strutturarsi per imparare a vivere nella realtà in cui si trova e a questo scopo sono richiesti fiducia in sé stessi, autonomia e senso pratico, coraggio e intraprendenza, rispetto nei confronti del prossimo e di sé stessi. Il periodo che va dalla nascita alla fine della adolescenza vede la attivazione degli archetipi dell’Innocente, dell’Orfano, del Guerriero e dell’Angelo Custode.

• La valigia-ombra. In questo periodo si va riempiendo anche la valigia dell’Inconscio, ossia il contenitore, il ripostiglio, la cantina oscura dove riponiamo tutte quelle parti della nostra psiche che non risultano adeguate all’Io ideale che cerchiamo di rappresentare. Ogni Archetipo rappresenta anche una modalità espressiva dell’Inconscio attraverso l’Ombra, ossia un comportamente negativo e deviato della stessa istanza che rappresenta. L’Innocente è ottimista, ma tende a negare l’evidenza, l’Orfano è autonomo ma tende alla rinuncia e a fare la vittima, il Guerriero è coraggioso ma giudica, razionalizza e separa, l’Angelo Custode è generoso e si sacrifica ma tende a far sentire gli altri in debito e in colpa. Le pulsioni aggressive negate e rimosse si manifestano sotto forma di Ombra prendendo possesso dell’Archetipo e utilizzandolo per fini distruttivi. La lotta fra Eros e Thanatos si combatte sul terreno dell’Archetipo, che è la modalità privilegiata di espressione della Coscienza.
Possiamo dire che il Conscio Collettivo tende a esprimersi attraverso la forma Luce dell’Archetipo (L’Eroe è buono, leale, impavido, fedele all’onore), mentre l’Inconscio Collettivo si esprime prevalentemente attraverso la forma Ombra. Se è Inconscio vuol dire che per qualche motivo attitudini antisociali sono state negate e rimosse. Ma ciò che si butta fuori dalla porta rientra dalla finestra e così a ogni Eroe valoroso corrisponde un malefico Antieroe, Merlino deve affrontare Morgana, Artù deve combattere contro Mordred, Neo combatte contro l’Agente Smith, Luke Skywalker contro Darth Vader (traslitterazione di Dark Father, ossia il padre oscuro). Il senso simbolico è ovviamente che per poter conquistare il Tesoro o la Fanciulla (simboli dell’Illuminazione e dell’anima) dobbiamo fare i conti con il nostro Inconscio e con la nostra Ombra, sia individualmente che collettivamente. I problemi e i conflitti non si possono risolvere evitandoli, ma affrontandoli. È soprattutto nel Viaggio che dovremo fare i conti con tutte queste parti che abbiamo rimosso nell’inconscio e che si ripresenteranno sotto forma di draghi, mostri e demoni. È di fronte a questi mostri che molti rinunciano, tornano in casa, sprangano la porta e si chiudono per sempre al Mistero della Vita. Ma così facendo, l’Ombra si accresce, si accresce… e un bel giorno… patatrac! Dopo aver fatto la valigia, bisogna partire, bisogna lasciare la casa dei genitori e imboccare il sentiero nel bosco…