L’Essere Umano è Sacro, il Corpo è il suo Tempio
L’essere umano si ammala e può essere curato nel corpo, nei sentimenti, nella mente e nell’anima. Ogni tradizione antica aveva la sua medicina olistica: i Kahuna delle Hawaii, gli sciamani siberiani, gli Inca delle Ande, gli Aborigeni australiani, le culture indiane, tibetane e cinesi, le antiche culture egizia, greca, romana e celtica. Esse rispettavano l’anima come centro della complessa unità psicofisica umana e come perno essenziale dell’intero sistema di guarigione.
Reiki, in linea con questi principi, considera l’essere umano in modo sacro, come un’unità di coscienza in cui esistono differenti piani o corpi, con un suo equilìbrio energetico, fisico e psichico che, se alterato, genera malattia e dolore.
Secondo Reiki ogni malattia viene interpretata innanzitutto come una perdita di coscienza sui vari livelli o «corpi» e come una palese inconsapevolezza delle leggi dell’esistenza che regolano anche il nostro sistema corpo mente coscienza. I principi di Reiki e la pratica del 1 Livello portano una armonizzazione dei vari piani della coscienza.

Reiki è un Flusso di Energia
Abbiamo già detto che, a livello di Macrocosmo, la traduzione più appropriata dell’ideogramma giapponese Rei è Spirito, ossia la dimensione universale e trascendente di cui facciamo parte, mentre l’ideogramma Ki rappresenta la specifica qualità della dimensione materiale in cui viviamo. È evidente che, come il Tao è implicito nel mondo e come
Brahman e Atman coincidono, anche Rei e Ki sono due aspetti di uno stesso fenomeno.
A livello di Microcosmo, considerando l’Essere Umano, il concetto di Rei può essere assimilato alla Coscienza, alla Psiche, alla Mente, mentre Ki può ben rappresentare la specifica caratteristica e peculiarità di quell’essere, la sua individualità, il suo Corpo.

Reiki Siamo Noi
E sappiamo ormai che Reiki è un flusso di energia che scorre da Rei a Ki, un flusso che per sua natura, essendo Energia Vitale Universale, è luminoso, puro, assoluto, dinamico, inarrestabile e si pone quale elemento catalizzatore dell’energia di guarigione. Essere partecipi di quel flusso significa lasciare che una cascata di luce ed energia ritempri il nostro corpo stanco, prosciugato e assetato. È il Tao che ci attraversa, è il Brahman che ci congiunge all’Atman.
L’energia di Reiki circola attraverso i Chakra, lungo la colonna vertebrale che collega e unisce il Cielo e la Terra; le
braccia e la testa sono le antenne verso il Cielo, le gambe con i piedi sono le radici che affondano nella Terra. Le iniziazioni di Reiki attivano i Canali Energetici, ci permettono di lasciare scorrere questo flusso di energia
attraverso il nostro corpo e di renderlo disponibile per gli altri attraverso le mani, gli occhi e il respiro. Noi stessi siamo diventati Reiki.
Se noi assimiliamo il concetto di Rei a quello di Psiche, parola greca che significa «Respiro, soffio, anima, forza vitale» e quello di Ki a Soma, che in greco significa «Corpo, materia, sostanza» possiamo riconoscere che la rappresentazione di Rei e Ki si ripresenta in Psiche e Soma, dove la parola psicosoma indica, come in Reiki, un insieme, un flusso di informazioni tra la mente e il corpo, la connessione esistente tra la dimensione spirituale e quella materiale.

Stianto perdendo Tempo e Spazio
Non sempre però siamo in grado di rispondere adeguatamente agli stimoli provenienti dall’esterno (Macrocosmo), sia perché non siamo culturalmente preparati e allenati, sia perché spesso la consapevolezza del significato di tali informazioni ci porterebbe a modificare profondamente alcune abitudini e a perdere molte delle sicurezze faticosamente raggiunte. Nella nostra società e nel linguaggio di tutti i giorni non esistono espressioni simboliche capaci di rappresentare e trasformare adeguatamente il disagio psicologico e queste emozioni non vengono di solito espresse perché non sono neppure percepite.

Solo l’arte, la poesia, la musica, la letteratura possono aiutare a rappresentare contenuti complessi da esprimere attraverso la mente logica e razionale.
Anche qualora esistessero appropriate modalità comunicative, nella nostra società proiettata nel futuro e nella realizzazione economica e materiale manca il tempo per fermarsi e restare in ascolto di sé stessi. Alla domanda «Come stai?» la maggior parte di noi risponde automaticamente «Bene, benissimo» come se ci fosse sempre qualcosa di più importante di cui parlare e parlare di sé stessi fosse una indesiderata perdita di tempo. Mancano gli spazi, i contesti, le circostanze per poter riflettere su sé stessi e sulla propria vita, per poter condividere paure e speranze, sogni e progetti. Il seminario di Reiki è un modo per riappropriarsi di spazio e tempo.

La Mente mente, il Cuore dice la Verità
Le malattie psicosomatiche sono dunque quelle che più strettamente realizzano uno dei meccanismi difensivi arcaici, con cui si attua una espressione diretta del disagio psichico attraverso il corpo: l’ansia, la sofferenza, le emozioni
troppo dolorose per poter essere vissute e sentite, trovano una via di scarico immediata nel soma, il disturbo. Spesso capita di non esprimere adeguatamente le proprie emozioni perché ciò porterebbe a delle immediate conseguenze.
Di fronte a una persona o a un ambiente ostile spesso si preferisce mandare giù, sopportare, ingoiare, introiettare le reazioni istintive piuttosto che manifestarle. Un po’ perché fa parte degli insegnamenti, un po’ perché si temono le conseguenze e il giudizio. Si rinuncia così alla propria verità. Non necessariamente alla Verità Assoluta, certamente alla  propria, personale, umile, limitata e fallace verità quotidiana. Una verità che è espressa dal proprio cuore e che il corpo conosce bene.

La Malattia nasce dal blocco delle emozioni
Forse il capoufficio ha ragione quando mi fa la ramanzina, forse no, certamente se non esprimo i miei pensieri e le mie emozioni di fronte a determinate parole o azioni che mi infastidiscono, non conoscerò mai la mia verità. Se quello è il lavoro che fa per me o no, ad esempio. In termini di processo evolutivo è importante scegliere e fare il lavoro giusto per me.
Forse mia moglie o mio marito o i miei figli o i miei genitori hanno ragione a rimproverarmi questo o quello, ma se non mi permetto di esprimere ciò che sento, come riuscirò ad avere una sana relazione con loro? Riuscirò a conservare una fragile apparenza di armonia esteriore, destinata a divenire ben presto una gabbia in cui sentirò prigioniero e da cui cercherò di fuggire. Il blocco emozionale è la principale causa delle patologie e delle problematiche interpersonali.

La Verità è la Medicina del Corpo e dell’Anima
Sempre dal punto di vista evolutivo, le relazioni sono un aspetto importante per la mia crescita e la mia maturazione come essere umano. Non è necessario credere nella reincarnazione o nel Karma per rendersi conto che ogni relazione è una importante e unica opportunità per confrontarsi ed evolvere.
Spesso quando io non voglio riconoscere consapevolmente le mie emozioni a livello della Psiche, automaticamente la reazione si sposta sul piano fisico, a livello del Soma, e lì cerca di emergere.

Digerire e integrare la Realtà
In pratica, se qualcuno o qualcosa mi sta «sullo stomaco» significa che c’è un problema da risolvere, una questione da integrare nella mia vita o da rigettare.
Se io non riesco a entrare consapevolmente in contatto con questa sensazione, a identificarne la causa, a coglierne l’insegnamento, con il passare del tempo sarà il mio stomaco a tentare di assumersi fisicamente e concretamente il compito di risolvere il problema, ossia di digerirlo.
Le forme fisiologiche proprie dello stomaco per la risoluzione dei problemi sono per l’appunto le «soluzioni acide», così nel mio stomaco affluiranno sempre più succhi gastrici nel tentativo di digerire, ad esempio, il capoufficio, che magari è un omone di 90 chili! E poiché nello stomaco non si trovano in realtà 90 chili di carne ma tutt’al più una brioche, un panino o un piatto di pastasciutta, ecco che i succhi gastrici in eccesso cominceranno a distruggere le pareti dello stomaco nel tentativo di risolvere ed eliminare il boccone indigesto, pesante, difficile da mandare giù, che resta sul gozzo, che non va ne su né giù. Si è così creato uno spostamento del problema dal piano della Psiche a quello del Soma, un sintomo Psicosomatico, per l’appunto.
Un problema che poteva e doveva essere risolto attraverso la presa di coscienza della situazione, l’analisi e la corrispondente reazione e risoluzione è stato ignorato, evitato su un piano (Psiche), ma già si sta cominciando a manifestare su un altro piano (Soma).
Quello che è stato buttato fuori dalla porta (La Mente), rientra dalla finestra (Il Corpo).
Il problema non affrontato e non risolto diventa un sintomo fisico (malattia) o psichico (evento spiacevole). Il termine patologia, che indica in generale le malattie, deriva dal greco pathos (dolore) e lògos (origine), ossia principio che genera sofferenza.

Il dolore è un segnale
Qualunque situazione dolorosa è dunque una patologia, una malattia. Il dolore, come vedremo ampiamente in seguito, è una preziosa informazione, un indizio utile, una via per comprendere con precisione quali sono i termini della problematica che tendiamo a ignorare.
Ma torniamo al macigno che pesa sullo stomaco. Qualunque sintomo a carico dell’apparato digerente significa che un problema, evitato sul piano della Coscienza, si è depositato nello stomaco. Acidità gastrica, problemi di digestione, nausea, inappetenza, dolori al plesso solare, tensione al ventre, crampi, sensi di colpa, sono tipici segnali che
ci avvertono che qualcosa nella nostra vita non sta funzionando per il verso giusto. Se continuo a ignorare questi segni, potrò incorrere con il tempo in una malattia cronica, ad esempio l’ulcera.

Arriva Reiki
Ed ecco che arriva Reiki ed ecco come agisce. Attraverso le iniziazioni e i trattamenti un flusso di energia comincia a entrare, a scorrere nel Corpo. Portando energia nel
Soma, il blocco energetico progressivamente si scioglie e il problema, poco alla volta riemerge alla coscienza, torna, per così dire, là da dove era arrivato.
Ecco che il problema originato dalla mia relazione difficile con la realtà è davanti ai miei occhi, ben visibile, in modo da poter essere affrontato e risolto. La patologia è guarita sul piano fisico in quanto sintomo, ma è ritornata sul piano psichico in quanto causa, in modo che io abbia l’opportunità di considerare tutte le scelte possibili per la vera risoluzione del problema.

Nulla si crea, nulla si distrugge
Il sintomo non scompare miracolosamente! Esce dal piano del soma per riaffiorare sul piano della coscienza. La soluzione di un problema è sempre costituito dall’incontro con la propria verità.
Alla presa di coscienza può seguire l’espressione del disagio interiore attraverso un dialogo pacato e amorevole oppure attraverso una azione risolutiva.
Nell’esempio considerato, peraltro frequente, una volta chiarita la vera causa del problema, sarà relativamente facile affrontare il capoufficio ed esporre la problematica. Le conseguenze potranno essere le dimissioni o la proposta di un avanzamento di grado nella carriera professionale. Avrò così l’opportunità di trovare un lavoro più adeguato alle mie capacità o di trarne maggiore soddisfazione. In ogni caso avrò affrontato e risolto un problema nella sua interezza, avrò portato chiarezza nella mia vita.
Il compito di Reiki è portarci al riconoscimento della nostra verità interiore, permetterci di comprendere il significato degli eventi in modo da poter più facilmente far fronte allo stress che la vita ci impone con il suo incessante mutamento.
Dove è presente la percezione degli eventi e una certa capacità di gestirli, è anche possibile adottare uno stile di vita che influenzi non solo il buon funzionamento dell’organismo, ma anche l’adozione di comportamenti preventivi rispetto alle principali cause di malattia.

Ritorno alle origini
Per mantenere la salute dal punto di vista fisico e psichico è quindi necessaria la risoluzione continua e dinamica di ogni conflitto. Quello che accade con Reiki (e con qualunque rimedio omeopatico, naturale, energetico o vibrazionale che agisca sulla causa e non solo sul sintomo) è che, portando energia nel corpo attraverso il trattamento o l’iniziazione, si inverte il processo della malattia.
Se la malattia si è depositata nel corpo perché non ho saputo riconoscere e risolvere adeguatamente un conflitto, Reiki farà sì che il sintomo, il conflitto, dal piano del soma ritomi visibile e manifesto sul piano della psiche.
È come se si invertisse la direzione sull’asse psiche-soma in quanto, sanando il «conflitto» sul piano fisico, l’informazione risale, per così dire, alla coscienza, da dove era partita.
Grazie all’energia di Reiki si diviene progressivamente consapevoli di ogni situazione lasciata passare come irrisolta nella propria vita; giorno dopo giorno affiorano i ricordi, le immagini del passato, belle o brutte che siano, si diviene consapevoli di ciò che è accaduto e di ciò che accade ogni giorno perché si possa trarne il giusto frutto.

Flusso di coscienza
II corpo è nutrito di nuova energia che consente la manifestazione emotiva e quindi la comprensione delle cause della sofferenza. Si chiama processo di guarigione il continuo e progressivo afflusso di informazioni, sotto forma di sentimenti, situazioni, ricordi, pensieri che affluisce dal corpo agli strati superiori della coscienza.

Giorno dopo giorno le problematiche di cui non ho potuto prendere coscienza, che inevitabilmente ho somatizzato, riemergono, si manifestano davanti ai miei occhi affinché io possa prenderne atto e iniziare a conoscere me stesso, con i miei problemi e le mie soluzioni.
Entrare in contatto con la mia verità dimenticata o ignorata mi alleggerisce dai carichi del passato, consente giorno dopo giorno l’integrazione di quella parte di noi che contiene gli aspetti inconsci, rifiutati della nostra identità, l’Ombra. Reiki guarisce in modo naturale, non si occupa di debellare un sintomo o di asportare un organo, ma nel rispetto dell’interezza dell’essere umano, ricerca la causa prima che ha determinato l’insorgere della malattia.
Spesso la causa risiede nell’infanzia, a volte è di natura karmica. Non ha importanza se riguarda le vite passate o una situazione presente o recente,la causa del dolore è sempre mancanza di Amore e Consapevolezza.
La guarigione è ritrovato Amore e rinnovata Consapevolezza. Reiki è Amore e Consapevolezza.